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Un politico avrebbe pagato 300 mila euro per un servizio

Milano: si indaga su una nuova "Vallettopoli"


Milano: si indaga su una nuova 'Vallettopoli'
22/01/2010, 09:01

MILANO - Chi credeva che "Vallettopoli" - cioè il sistema di ricattare i Vip per evitare che venissero pubblicate foto imbarazzanti - si limitasse al solo Fabrizio Corona, condannato per questo in primo grado a 3 anni e 8 mesi, si è sbagliato. Infatti la Procura di Milano si è imbattuta in una nuova indagine, affidata al PM Frank Di Maio, che ripercorre più o meno gli stessi passi di "Vallettopoli". La differenza sta nella caratura delle persone coinvolte. Questa volta si parla anche di politici e di giornalisti, per esempio. E parliamo di giornalisti conosciuti, come Michele Santoro e Beatrice Borromeo, secondo quanto avrebbe riferito "Bicio" Pensa, l'ex collaboratore di Fabrizio Corona. Ma ci sarebbe anche un caso dove un politico avrebbe pagato 300 mila euro per non vedere pubblicato un imbarazzante servizio fotografico che lo riguardava (se la notizia fosse confermata, si dovrebbe trattare di un politico molto in vista, per accettare di pagare una tale somma, non un neo-eletto alle prime armi, ndr). Per ora le indagini si dirigerebbero su volti noti del mondo dei paparazzi: Max Scarfone, il fotografo che beccò l'allora numero due dell'Ulivo, Stefano Sirchia, mentre avvicinava un trans in mezzo alla strada; Carmen Masi, colei che cercò di piazzare i video con cui l'ex governatore del Lazio Piero Marrazzo venne ricattato. Inoltre ci sarebbero altre persone, titolari di agenzie investigative. Il metodo era quello collaudato: si scattavano foto imbarazzanti al bersaglio di turno, lo si contattava, gli si chiedevano forti somme in cambio del silenzio e lo scambio finiva lì. E se il bersaglio non prestava il fianco, allora si usava l'esca un complice o una complice del fotografo che faceva in modo da creare la situazione. Magari anche il semplice fatto della bellezza mozzafiato con vestito sexy che stava continuamente intorno al bersaglio, in modo da poter scattare foto che, una volta isolato il contorno, dessero un'immagine sbagliata.
Ma perchè questo può avvenire? Semplicemente perchè è questo che attira la massa del pubblico. Che non vuole conoscere i fatti, ma solo i pettegolezzi. Basta pensare una cosa: prendiamo tutto quello che è successo da quando si è scoperto dei giri di prostitute che Tarantino forniva al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Tutti a cercare il particolare pruriginoso della situaizone, ma nessuno che ha riflettuto su un dettaglio: queste ragazze quali segreti di Stato hanno scoperto, volontariamente o accidentalmente. Si sa che Berlusconi è un fanfarone: quali segreti avrà raccontato alle ragazze per fare colpo su di loro? Ma nessuno sembra interessato a queste semplici domande.

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di Antonio Rispoli
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