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Era depresso e preoccupato per la malattia della moglie

Milano: si spara in chiesa Vittorio Colò, l'atleta di 101 anni

Aveva stabilito il record dei 200 metri del mondo over 90

Milano: si spara in chiesa Vittorio Colò, l'atleta di 101 anni
10/09/2012, 19:06

MILANO - Aveva superato tante sfide, ma non riusciva più a reggere la più difficile sfida della sua vita. Era preoccupato per la moglie malata ricoverata in ospedale. Depresso e stanco Vittorio Colò si è tolto la vita in una chiesa dietro casa. L’atleta avrebbe compiuto tra un paio di mesi 101 anni, ma non è riuscito a reggere il dolore per la malattia della moglie. Si è sparato in un angolo della chiesa, un colpo alla testa che lo ha ucciso senza che nessuno potesse aiutarlo. Trentino, trapiantato a Milano, diventato celebre per le sue gare di atletica vinte a 90 anni, Vittorio Colò viveva insieme alla moglie Enrichetta nella zona san Siro. L’uomo si è tolto la vita ieri verso le ore 13 utilizzando una pistola regolarmente denunciata nella chiesa di Santa Maria Nascente. Il parroco don Carlo ha sentito lo sparo, è corso all’interno della chiesa, ma non ha potuto far nulla. Ha visto il corpo di Vittorio Colò a terra agonizzante. Don Carlo ha chiamato il 118, ma l’atleta è morto in poco tempo. I carabinieri sopraggiunti nella chiesa hanno trovato un biglietto con poche parole “Avvertite mio figlio”, poi il numero del cellulare, ma nessuna spiegazione dell’estremo gesto. 

Vittorio Colò ha acquisito fama una volta andato in pensione, quando aveva ripreso a gareggiare nelle categorie over 65, 70, 80 e anche over 90. “Mentre frequentavo il liceo Riva del Garda venni contattato per partecipare al Gran Premio dei giovani, una specie di Giochi della Gioventù. Era il 1929 e riuscii a qualificarmi nel pentathlon per la finale nazionale e da allora ho sempre praticato l’atletica” ha raccontato Vittorio Colò in una intervista rilasciata dopo una gara. Nel 1995 partecipò anche alla trasmissione “Scommettiamo che…” esibendosi in una staffetta 4 x 100 insieme ad altri tre novantenni. “Onestamente mi è sembrata una cosa un po’ artificiale” commentò qualche anno più tardi. Colò si laureò nel 1938 in Chimica industriale, ma la sua passione per lo sport lo portò a gareggiare fino al 1953, quando poi si trasferì a Milano per lavoro e interrompere la sua attività agonistica. “Dopo una vita lavorativa dedicata alla ricerca farmaceutica, nel 1972 andai in pensione e iniziai a fare l’allenatore, occupandomi dei ragazzi dell’Atletica Riccardi. Nel 1977 venne organizzata la prima edizione dei campionati italiani master, alla quale partecipai vincendo i 100 metri. Da allora non mi sono più fermato”. A Durban nel 1997 stabilì il record del mondo di decathlon vincendo 6 medaglie d’oro. “Quella gara venne disputata sotto una pioggia battente. Fu difficile, ma esaltante, come quando da giovane feci il giro del lago di Garda con un sandolino, una coperta e un po’ di cibo, le due esperienze più esaltanti della mia vita”.

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di Emanuele De Lucia
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