Cronaca / Sesso

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La ragazza aveva provato una disperata quanto inutile fuga

Milano, studentessa stuprata nei bagni di un supermercato


Milano, studentessa stuprata nei bagni di un supermercato
06/03/2009, 15:03

L’ha notata per strada, l’ha pedinata, la seguita fin dentro un supermercato e lì l’ha violentata. Non un raptus ma un piano ben studiato, quello dell’ennesimo stupro che si è consumato nella tarda mattinata di mercoledì a Milano, il quinto nella città dall’inizio dell’anno.

La vittima, una studentessa ventitreenne, è stata individuata dallo stupratore mentre era sull’autobus che la riportava a Lambrate.

L’uomo, descritto come un trentenne sportivo, l’ha seguita aspettando il momento opportuno per bloccarla. Mancavano pochi minuti alle undici. La ragazza, accortasi di essere pedinata, ha cercato rifugio in un supermercato ma tutto si è rivelato inutile. Anzi, quella che poteva essere l’unica ancora di salvezza è stata invece la sua condanna. Il violentatore l’ha seguita anche dentro il supermercato, fino ai bagni. Un angolo buio, all’esterno del supermercato. Un luogo ideale per abusare della studentessa lontano da sguardi indiscreti. Lì, un attimo prima che la ragazza riuscisse a chiudere dietro di sé la porta, si è infilato nello stretto vano e poi ha sistemato il chiavistello.

Ora la vittima non aveva più alcuna via di fuga. Era bloccata. Non poteva gridare, aveva un coltello puntato contro. In quei pochi centimetri quadrati lo stupratore l’ha costretta ad inginocchiarsi e ad avere un rapporto orale con lui. Poi, prima di scappare, le ha strappato la borsa con dentro cinquanta euro.

Il fascicolo per violenza sessuale è stato aperto dal pubblico ministero di turno, Tiziana Siciliano. Un aiuto potrebbe arrivare dalle telecamere a circuito chiuso dell’esercizio. Il colpevole, il cui identikit è ora al vaglio degli inquirenti, potrebbe essere stato ripreso.

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di Nico Falco
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