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Un sistema usato in Israele per sventare gli assembramenti

Milano: telecamere intelligenti o grande fratello?


Milano: telecamere intelligenti o grande fratello?
13/05/2010, 15:05

MILANO - Attualmente Milano è già una delle città con più videosorveglianza, dato che è coperta da 1326 telecamere che sorvegliano quasi ogni angolo della città. Ma questo non basta all'amministrazione pubblica, che ha deciso di collegarle ad un software elaborato in Israele, che segnala le situazioni di pericolo: un writer che si avvicina ad un muro con le bombolette; un assembramento di persone; una persona che corre sul marciapiede (il software non distingue se uno sta facendo jogging, sta correndo a prendere il pullman oppure se è un rapinatore in fuga); una borsa abbandonata in un punto sensibile, per esempio vicino ad un edificio pubblico. Il software poi esamina le telecamere che riprendono le situazioni di pericolo e manda sulla control room solo le immagini considerate importanti.
Il motivo è di aumentare la sicurezza, perchè i video da seguire sono tanti e alla lunga l'occhio umano si stanca. Invece con questo sistema se ne guardano di meno. Questo permetterebbe di aumentare ancora la copertura delle telecamere in città. Ma è tutto qua? Perchè questo sistema nasce per spiare e prevenire gli assembramenti, dato che in Israele c'è il coprifuoco costante contro i palestinesi. Ma qui siamo in Italia, c'è la libertà di riunirsi, se non è per motivi illeciti. Siamo sicuri che il sistema non è ideato semplicemente per impedire questa possibilità, contemplata dalla Costituzione.

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di Antonio Rispoli
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