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In fiamme una baracca in un'area non autorizzata

Milano: tredicenne muore per un incendio al campo nomadi


Milano: tredicenne muore per un incendio al campo nomadi
13/03/2010, 10:03

MILANO - Il campo nomadi non autorizzato si trova nella periferia ovest di Milano; in via Caio Mario. L'area verde che contrasta con una lunga arteria stradale che percorre a Via Novara. All'interno del campo, verso le 3 di notte, ha preso fuoco una baracca abusiva non dotata di accesso all'acqua. Due persone sono rimaste ustionate e in maniera non grave e, un ragazzino di 13 anni, è invece arso vivo. Le autorità riferiscono che, forse, se la misera costruzione si fosse trovata vicino ad un idrante, si sarebbe potuto salvare il piccolo nomade.
L'incendo pare si sia sviluppato a causa di un scintilla partita dalla stufa a legno utilizzata per riscaldarsi dalla gelida notte milanese. Nella baracca altamente infiammabile vivevano padre, madre e tre figli. I genitori hanno tentato di spegnere le fiamme ma in breve il fuoco è diventato indomabile; intrappolando il piccolo in un vero e proprio forno crematorio.
Dalle prime ricostruzioni effettuate dalla polizia giunta sul luogo, pare che il padre abbia raccolto in fretta i figli ma, preso dal panico, non si sia accorto di aver lasciato il tredicennne all'interno. I Rom romeni, come spiega un nomande ora stanziale che fa da mediatore sociale, hanno colonizzato da poco la zona di Via Caio Mario e vivono tutti in costruzioni dissestate e senza allacciamenti; con bombole del gas e stufe messe in funzioni in modi e luoghi poco sicuri.

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di Germano Milite
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