Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Il colpo venne esploso da meno di 3 metri di distanza

Milano: uccise cileno, vigile urbano processato per omicidio volontario


Milano: uccise cileno, vigile urbano processato per omicidio volontario
05/06/2012, 14:06

MILANO - Alessandro Amigoni, il vigile urbano milanese che lo scorso 13 gennaio sparò alla schiena di un cileno in fuga, uccidendolo sul colpo, verrà processato per omicidio volontario. L'ha deciso il Gip di Milano, che ha accolto la richiesta del Pm per il giudizio immediato. Ora il fascicolo verrà trasmesso al nuovo Collegio giudicante, a meno che - come è probabile - l'imputato chieda di procedersi col rito abbreviato (cioè di decidere il processo sulla base dei documenti prodotti da accusa e difesa) per poter usufruire in caso di condanna di uno sconto di un terzo della pena.
In particolare il Gip ha fatto notare come non sia credibile la tesi difensiva, di un colpo non indirizzato verso il cileno e sparato ad una distanza di 15-20 metri. Infatti la perizia balistica parla di una distanza compresa tra i 50 e i 280 centimetri, cioè quasi a bruciapelo. Ed è chiaro che, sparando così da vicino alla schiena di qualcuno, non si può parlare di uno sparo accidentale. Per questo è stato deciso il rinvio a giudizio per omicidio volontario.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©