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Salvini ordina di invadere l'aula di giustizia

Milano: uccise rapinatori mentre fuggivano, chiesti 9 anni di reclusione

La Lega Nord insorge contro la richiesta del Pg

Milano: uccise rapinatori mentre fuggivano, chiesti 9 anni di reclusione
24/02/2011, 10:02

MILANO - Il Procuratore generale Piero de Pretis ha chiesto alla Corte d'Appello di Milano la condanna a 9 anni e 6 mesi di reclusione per Giovanni Petrali, per le accuse di omicidio e tentato omicidio, per quanto successe il 17 maggio 2003. Petrali era il proprietario di una tabaccheria che in quella data venne rapinato da Alfredo Merlino, che allora aveva 20 anni, e da Andrea Solaro, che aveva 16 anni. Dopo la rapina, mentre i due correvano via il tabaccaio impugnò la pistola e sparò contro i due in fuga, uccidendo Merlino e ferendo gravemente Solaro. Proprio il fatto che l'uomo si è fatto in pratica giustizia da sè, ha convinto il Procuratore che non si può parlare di omicidio colposo, lesioni colpose e porto illegale di armi (non aveva il porto d'armi per difesa personale), come in primo grado, dove la condanna era stato di un anno ed otto mesi con pena sospesa. Ecco quindi la decisione di chiedere un aumento notevole della pena.
La cosa non è andata giù alla Lega Nord milanese. In aula c'era un presidio di una decina di militanti, guidati dal consigliere comunale ed europarlamentare Matteo Salvini. Al termine dell'udienza, Salvini ha annunciato che, quando ci sarà la sentenza, il 23 marzo la Lega invaderà l'aula a sostegno di Petrali. E poi ha aggiunto, col suo solito razzismo: "E' una richiesta di condanna vergognosa. Nove anni e mezzo per una persona che si è difeso mentre lavorava me li aspetterei da un tribunale libico, non certo da uno italiano".

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di Antonio Rispoli
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