Cronaca / Giudiziaria

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Dura lettera inviata al Csm

Milano: vice procuratore accusa il procuratore di irregolarità


Milano: vice procuratore accusa il procuratore di irregolarità
17/03/2014, 17:11

MILANO - A quanto pare, nella Procura di Milano c'erano forti malumori che covavano sotto la cenere. Lo dimostra la lettera, di cui riferisce il Corriere della Sera, che è stata inviata dal viceprocuratore ALfredo Robledo al Csm. In essa si accusa il capo della Procura milanese, Edmondo Bruti Liberati, di tradire il principio della specializzazione - cioè quello secondo cui ad alcuni Pm particolarmente abituati ad un certo tipo di crimine si assegnano i reati di quel tipo - per assegnare i processi più delicati sempre ad Ilda Bocassini e Francesco Greco. 

Secondo Robledo, che fa alcuni esempi, il processo Ruby andava affidato a lui, dato che c'era di mezzo il reato di concussione; quindi facente parte dei reati collegabili alla corruzione, che sono di sua competenza. Lo stesso per il cosiddetto "Ruby ter", che vede ipotizzata l'accusa di corruzione giudiziaria contro l'ex premier. Oppure il processo per il crac del San Raffaele. Tutti processi che invece sono finiti alla Bocassini e a Greco. Nella lettera inviata al Csm si accusa Bruti Liberati di una "violazione dei criteri di organizzazione vigenti nell'ufficio sulla competenza interna".

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di Antonio Rispoli
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