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Conducente dell’auto ricercato per omicidio volontario

Milano, vigile urbano travolto ed ucciso da un suv


Milano, vigile urbano travolto ed ucciso da un suv
12/01/2012, 20:01

MILANO – Un vigile urbano di Milano è stato investito ed ucciso da un suv, il cui proprietario era stato fermato per un controllo.
Il tragico episodio è accaduto in via Giovanni Battista Varè, in zona Comasina. Secondo quanto si apprende da alcune fonti, la lite sarebbe nata a causa di una multa ed il vigile si trovava in sella alla sua bicicletta.
Stando alle prime testimonianze, pare che il vigile abbia fermato il conducente del suv (marca Bmw) per un controllo, ma subito ne è nata una discussione ed il conducente è risalito sulla sua auto partendo a tutta velocità ed investendo così il vigile. Immediato l’intervento del 118 che ha trasportato il malcapitato all’ospedale più vicino, dove è spirato poco dopo il suo ricovero al nosocomio Niguarda.
Il conducente del Suv, invece, è riuscito a scappare ed è ora ricercato. Sul posto sono intervenuti oltre ai vigili urbani anche le pattuglie della polizia di stato. Le ricerche del Suv sono estese a tutta la città, ma anche in provincia.
La dinamica del fatto non è stata ricostruita con chiarezza. Di certo due vigili, la vittima e un collega, stavano effettuando dei controlli. Il conducente della Bmw è partito cercando di investire un pedone per poi colpire il vigile che è stato trascinato per centinaia di metri
“A nome della Provincia di Milano e mio personale esprimo il più profondo cordoglio e mi stringo affettuosamente ai familiari del vigile urbano che, nell’espletamento del proprio dovere, è rimasto vittima di un gesto criminale, folle e sconsiderato” ha dichiarato il presidente della Provincia, Guido Podestà. “Al comandante e a tutto il corpo della Polizia locale di Milano -aggiunge- va la mia più sincera vicinanza. Episodi come questo ci impongono di riflettere seriamente, tutti insieme, su come mantenere e difendere il senso civico e la cultura della solidarietà da sempre bandiere della città. Sono certo che le forze dell’ordine sapranno assicurare alla giustizia chi ha deliberatamente compiuto un gesto indegno del convivere civile”.

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di Erika Noschese
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