Cronaca / Nera

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Militante di Casapound accoltellato, due arresti nella sinistra radicale


Militante di Casapound accoltellato, due arresti nella sinistra radicale
29/07/2010, 20:07

NAPOLI - Due arresti a Napoli nell'ambito delle tensioni tra militanti e simpatizzanti negli ambienti della sinistra radicale e della destra legata al movimento Casapound. La vittima, questa volta, apparteneva a quest'ultimo gruppo. Umberto De Iorio, 53 anni, nato nel casertano, e Antonio Mescia, 26 anni, originario di Foggia, durante il corteo organizzato dalla "Rete anticapitalista campana" (sigla che racchiude diversi movimenti dell'area antagonista compresi Carc e Cobas) lo scorso primo maggio, hanno partecipato a una aggressione di gruppo nei confronti di tre persone e poi hanno accoltellato all'interno di un esercizio commerciale Francesco Corradini, vicino a Casapound. La manifestazione, cui hanno partecipato 500 persone comprese delegazione delle sigle dei disoccupati organizzati "Banchi nuovi" e "Coordinamento lotta per il lavoro", era partita da piazza Mancini; intorno alle 12, uomini della Digos hanno notato che, mentre il corteo sfilava lungo corso Umberto all'altezza dell'ospedale "Ascalesi", una trentina di partecipanti si erano avvicinati minacciosi a tre giovani fermi sul marciapiedi all'incrocio con via Genoino, per poi aggredirli a calci e pugni. Le tre vittime sembravano riuscite a fuggire in direzione di porta Nolana. Poco dopo un ragazzo e' stato accoltellato in un negozio di abbigliamento. Francesco Corradini, medicato per ferite da punta e taglio e con una vistosa perdita di sangue, alla polizia giudiziaria riferi' di non conoscere i suoi aggressori. Gli investigatori ricostruirono la dinamica dell'accoltellamento, anche perche' il lato sinistro del locale commerciale presentava manichini a terra e macchie ematiche, e trovarono e sequestrarono il coltello nelle vicinanze. A fornire gli elementi decisivi per l'arresto, i fotogrammi estrapolati dall'impianto di videosorveglianza del negozio. Mescia, in particolare, era' gia' conosciuto alla Digos partenopea, perche' protagonista degli scontri anti-discarica nel gennaio 2008 nel quartiere di Pianura, e indagato per devastazione. De Iorio, poi, ha portato sul volto i segni di una ferita inferta dalla cintura con cui Corradini ha cercato di difendersi.

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di Redazione
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