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Indagano i carabinieri

Minacce a don Citro, spunta una lettera anonima


Minacce a don Citro, spunta una lettera anonima
07/01/2010, 10:01


CAMEROTA (SA). Dopo la minaccia di morte a don Gianni Citro, comparsa su un muro della stazione ferroviaria di Pisciotta, spunta anche una lettera anonima. A confermarlo è lo stesso sacerdote di Camerota, che giá da alcuni giorni, è sotto protezione dei carabinieri. «Due settimane fa - racconta don Citro - ho ricevuto a casa una lettera anonima con all’interno una pagina del quotidiano "la Cittá" con sopra scritto "Fai una brutta fine"». «Pensai subito ad uno scherzo di cattivo gusto - spiega con amarezza il sacerdote - e gettai immediatamente tutto nel fuoco, anche per evitare di spaventare i miei familiari». Episodio simile nel mese di ottobre, quando al sacerdote fu consegnata un’altra lettera con all’intero una filastrocca. «Alla fine della filastrocca - spiega don Gianni Citro- in cui non veniva mai fatto il mio nome, si parlava di un uomo che veniva impiccato». Sulle due vicende stanno giá indagando i carabinieri della locale stazione. Secondo la ricostruzione fatta dagli inquirenti, il sacerdote, noto per il suo impegno a favore dei giovani, negli ultimi mesi avrebbe ricevuto diverse intimidazioni. L’ultima minaccia di morte è arrivata la notte di Capodanno, quando un teschio con la scritta "A morte don Gianni Citro" è comparsa all’interno della sala d’attesa della stazione ferroviaria di Pisciotta. Al momento i carabinieri non lasciano trapelare alcuna notizia, sebbene sembrerebbe stiano giá seguendo una pista ben precisa. Al vaglio degli inquirenti anche alcune omelie di don Citro durante le quali il sacerdote ha bacchettato alcuni consiglieri comunali di opposizione. Il parroco al momento preferisce restare in silenzio ed attendere gli esiti delle indagini, ma non sono esclusi nelle prossime ore colpi di scena.

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di Vincenzo Rubano
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