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Il componente dell'Antimafia difende le nostre inchieste

Minacce a Julie: la solidarietà di Bossa


Minacce a Julie: la solidarietà di Bossa
05/03/2010, 14:03


ROMA - "Apprendo da un comunicato stampa che il giornalista Giovanni De Cicco ha presentato una denuncia per minacce contro un consigliere regionale oggetto di alcune inchieste giornalistiche dell'emittente Julie, diretta dallo stesso De Cicco. Al giornalista voglio esprimere la mia solidarieta'". Lo dichiara Luisa Bossa, deputata Pd, componente della commissione antimafia. "Quella per le regionali in Campania - dice Bossa - rischia di diventare una brutta campagna elettorale. Prima il minuetto sulle liste pulite, partito con grandi intenzioni e approdato a candidature di politici condannati. Adesso il brutto episodio delle minacce al giornalista De Cicco. Quando la stampa viene minacciata siamo al corto circuito della democrazia; al giornalista va tutto il mio sostegno e l'invito ad andare avanti nel suo lavoro. La politica non deve temere ne' la stampa libera ne' la magistratura. Deve sapersi sottoporre al controllo di legalità perché è giusto che la gente sappia chi sta votando e in quali mani sta mettendo il suo destino".
“Ringrazio l’onorevole Luisa Bossa – dichiara Giovanni De Cicco – e tutte le persone che hanno mostrato solidarietà a tutta la redazione di Julie Italia dopo le minacce e le intimidazioni subite. Non bisogna creare nessun caso, consapevoli che non saranno episodi di bullismo a fermare la libertà di stampa e le inchieste su una classe dirigente corrotta e collusa con la camorra”.
Insomma, le minacce e le intimidazioni, riportate in un dvd consegnato in Procura, del consigliere regionale del Pdl Pietro Diodato nei confronti del giornalista Giovanni De Cicco fanno ancora discutere, così come fanno discutere le informative della Dda sui rapporti del vicecapogruppo del Pdl con esponenti di spicco della criminalità organizzata. Un caso che ha creato imbarazzo nel Pdl e che rischia di compromettere la credibilità e la battaglia di Silvio Berlusconi che, in Campania, ha da mesi annunciato “liste pulite”. Diodato, dopo l’inchiesta di Julie Italia, era stato escluso dalla lista. Allarme rientrato dopo un atto di forza di Italo Bocchino e di Gianfranco Fini nei confronti di Berlusconi. E poi parlano di questione morale e di liste pulite…

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di Redazione
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