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Torre Annunziata. "Questi proiettili per te e scorta"

Minacce a pm anticlan, busta con sette proiettili a Raffaele Marino


Minacce a pm anticlan, busta con sette proiettili a Raffaele Marino
15/04/2010, 09:04


TORRE ANNUNZIATA (Na) - Sono sette i proiettili calibro 7.65 inviati nei giorni scorsi al procuratore aggiunto di Torre Annunziata Raffaele Marino. Il plico è stato consegnato lunedì mattina dal furgoncino delle Poste; è stato l'addetto alla ricezione ad accorgersi delle pallottole e a dare l'allarme. Nella busta c'é un foglio di carta scritto a mano e in dialetto napoletano il cui senso è: "Se non la smetti di dare fastidio, questi proiettili saranno per te e per quelli che ti stanno intorno", con riferimento agli agenti della scorta. La lettera e i proiettili sono stati affidati ai carabinieri del Ris per le indagini scientifiche; non è stato possibile sapere dove sia stata imbucata perché il francobollo non è stato annullato. Il procuratore di Torre Annunziata, Diego Marmo, ha informato il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto, per valutare l'eventuale rafforzamento della scorta a Marino. Ultimati gli atti urgenti, il fascicolo sarà inviato alla Procura di Roma, che è competente per i casi in cui siano coinvolti magistrati in servizio nel distretto di Napoli. Raffaele Marino è procuratore aggiunto di Torre Annunziata da circa due anni. Pur non essendo per legge competente a indagare in materia di criminalità organizzata, si è imbattuto nei clan locali, in particolare Gionta e Gallo, in numerose attività investigative che ha coordinato. La più recente inchiesta che ha riguardato le due cosche rivali è quella che ha portato sabato scorso all'emissione di 13 ordinanze di custodia cautelare per le estorsioni a un cantiere nautico: dell'indagine, tuttavia, è titolare la Dda di Napoli. Negli anni scorsi, quando era alla Procura antimafia, Marino si è occupato di numerose indagini delicate; per una di queste, che riguarda l'imposizione di tangenti a numerosi imprenditori del quartiere Vomero, si sta concludendo il processo davanti alla VI sezione del Tribunale. Il pm Michele Del Prete, subentrato a Marino, ha chiesto complessivamente 400 anni di reclusione per i 64 imputati.

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di Redazione
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