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Minacce contro immigrati a Milano, l'intervento della Piredda


Minacce contro immigrati a Milano, l'intervento della Piredda
27/10/2009, 09:10


MILANO.
"Se i cittadini sono esasperati non sono certo le minacce a risolvere la situazione. Piuttosto la causa sta nell'incapacità di gestire una condizione che è più incline allo scontro invece che alla cooperazione". Sono queste le parole della vice responsabile per la Lombardia dell'Italia dei Diritti, Maruska Piredda, circa le minacce apparse in alcuni volantini in corso Buenos Aires.
I manifesti dovevano annunciare l'imminente "presidio per la sicurezza" dei residenti e commercianti della zona, invece si sono trasformati in veri fogli intimidatori contro gli immigrati. Nei volantini si richiede l'intervento del sindaco e del prefetto prima che qualcuno "decida di risolvere il problema con quattro bastoni". L'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro dice: "Lanciare questi aut aut è rischioso. Bisogna invece lavorare per l'inserimento nella società di questi soggetti emarginati, invece che chiedere il loro arresto o espulsione. Viviamo in un'Europa multietnica, ma noi ne sembriamo lontani anni luce". Sarebbero una quindicina gli immigrati sotto tiro che bivaccano e sporcano la zona. Secondo i residenti sarebbero questi i clochard che hanno aggredito chi chiedeva loro di spostarsi dal marciapiede e dai portoni. "Speriamo che il Comune trovi loro una sistemazione dignitosa. Per quanto riguarda le forze dell'ordine - continua la Piredda - c'è da dire che non sono messe nella condizione di svolgere al meglio il lavoro di sicurezza visto che spesso, le stesse persone che portano in caserma, vengono rilasciate dopo qualche giorno. Solo una politica di integrazione e cooperazione - conclude la vice responsabile lombarda - può creare le condizioni di rispetto di cui entrambe le parti hanno diritto".

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di Redazione
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