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Il giovane ha puntato l’arma anche contro i poliziotti

Minaccia coetaneo con pistola al bowling, 17enne in manette


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Minaccia coetaneo con pistola al bowling, 17enne in manette
22/03/2010, 14:03

TORRE DEL GRECO - Due poliziotti liberi dal servizio hanno arrestato un 17enne armato mentre minacciava un coetaneo in una sala da bowling. I due agenti della Polizia di Stato, sono intervenuti, nella tarda serata di sabato, all’interno di una sala da bowling a Torre del Greco a seguito di una lite. I poliziotti, uno in servizio presso la sezione “Falchi” della Squadra Mobile della Questura e l’altro presso il Commissariato di P.S. “S. Giorgio a Cremano”,  si trovavano al bowling con le loro famiglie per una serata di svago quando hanno udito delle urla e, successivamente, hanno notato scene di panico da parte dei presenti. Molti giovani che affollavano a quell’ora la sala sono fuggiti verso l’uscita. Prontamente, gli agenti hanno raggiunto il centro della sala, notando un ragazzo che impugnava una pistola, puntandola contro un coetaneo, dopo aver caricato il colpo in canna. A quel punto, qualificatisi quali agenti di polizia, hanno intimato al giovane di consegnargli l’arma in suo possesso, ma il 17enne è riuscito a scappare. Gli agenti l' hanno inseguito in strada, bloccandolo nei pressi della circumvesuviana, dopo una breve colluttazione. Nel corso dell’inseguimento, il giovane ha più volte puntato l’arma contro i poliziotti minacciandoli di morte. Il ragazzo, che presentava un vistoso ferro di bloccaggio al braccio destro, motivo per il quale impugnava l’arma con la mano sinistra, è stato identificato per un 17enne di Torre Annunziata ed è stato arrestato perché responsabile dei reati di detenzione illegale di arma da fuoco, ricettazione dell’arma, munizionamento, minaccia nei confronti di P.U. e minacce aggravate. L’arma impugnata dal minore, è risultata una pistola semiautomatica, marca sig sauer cal.38, con matricola abrasa, completa di caricatore contenente 7 cartucce dello stesso calibro. Il 17enne si  è giustificato con i poliziotti dicendo d’essere stato vittima di un agguato a Torre Annunziata lo scorso mese di febbraio, motivo per il quale era costretto a portare il ferro di bloccaggio al braccio destro. Il  giovane  è stato poi condotto al centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei.

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di Antonella Losapio
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