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Minacciano pregiudicato. Tre persone arrestate dalla polizia


Minacciano pregiudicato. Tre persone arrestate dalla polizia
24/06/2010, 14:06

Una controversia sorta un anno fa circa, presumibilmente per la spartizione di alcune “piazze di spaccio” nel quartiere Sanità, è sfociata, nella serata di ieri, con minacce di morte nei confronti di un pregiudicato “colpevole”, di non aver abbandonato il suo quartiere così come i suoi amici.

Gli agenti del Commissariato di Polizia “S. Carlo Arena” hanno sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria Salvatore SAVARESE, di 35 anni, il cognato di questi, Giovanni DELLA CORTE, di 26 anni e Vincenzo GUERRERA, di 20 anni, perché responsabili, in concorso tra loro, del reato di minacce aggravate dal vincolo associativo.

I poliziotti, nella serata di ieri, su disposizione della sala operativa della Questura, si sono recati in Via dei Cristallini, ove dei fratelli erano stati minacciati di morte da 5 individui.

Le descrizioni somatiche, nonché l’abbigliamento indossato, hanno condotto i poliziotti a identificare e, successivamente a rintracciare 3 dei responsabili del commando di morte.

Sembrerebbe che SAVARESE, ex affiliato al Clan Misso, attualmente vicino al clan Lo Russo di Secondigliano, sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata, l’anno scorso, a seguito di una controversia con il cognato, circa la spartizione delle “piazze di spaccio” nel quartiere Sanità, aveva imposto al cognato e a GUERRERA di trasferirsi altrove.

Cosa che sia DELLA CORTE e GUERRERA avevano fatto.

Dopo essersi riappacificati, DELLA CORTE e GUERRERA, sono ritornati a vivere nel loro quartiere nativo e, appreso che gli spacciatori di cui si servivano, avevano continuato a vendere la droga per conto di altri, li hanno minacciati di morte, puntandogli alla tempia una pistola e chiedendo di abbandonare immediatamente il quartiere.

Gli agenti sono riusciti a rintracciare e bloccare i tre, conducendoli in Commissariato.

Il “lavoro” iniziato dai pregiudicati, è stato in parte finito dalle donne del loro nucleo familiare che, senza esitare, si sono recate presso l’abitazione dei denuncianti aggredendoli con calci e pugni.

Sono in corso, da parte della Polizia ulteriori indagini tese ad accertare ruoli e responsabilità dei partecipanti nell’articolata controversia.

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di Redazione
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