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Sette arresti ad Ercolano

Minacciavano la moglie del boss degli "Ascione-Papale"


Minacciavano la moglie del boss degli 'Ascione-Papale'
05/12/2012, 10:04

ERCOLANO - Aumentano i casi di boss in gonnella nell’area vesuviana. Con l’arresto degli esponenti di spicco dei clan, sempre più spesso la reggenza della famiglia finisce nelle mani delle donne, impegnate nel traffico di sostanze stupefacenti e di armi.
E’ il caso riscontrato anche ad Ercolano, dove i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno arrestato sette personaggi ritenuti affiliati al clan camorristico degli “Ascione – Papale”, responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione a un commerciante, rapina, violenza privata.
Nel corso di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia partenopea i Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco hanno scoperto il ruolo di primo piano ricoperto di una 28enne di Ercolano, Antonella Madonna, che nel 2010, dopo l’arresto del marito, il boss degli “Ascione – Papale”, aveva assunto il ruolo del coniuge occupandosi della gestione dei proventi delle attività illecite e del sostentamento dei detenuti.
Il potere del clan era stato nelle mani della donna, fino a che non era emersa la sua relazione extraconiugale con un altro uomo. Affari personali, che le erano però costate le minacce di alcuni affiliati, fedeli al marito di lei.
Una storia che ha distrutto dal’interno il clan, e portato anche all’arresto di sette persone.
Contemporaneamente agli arresti i carabinieri hanno proceduto anche al sequestro preventivo di beni mobili, immobili e aziendali del valore di 5 milioni di euro riconducibili all’articolazione economica del clan.

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di Redazione
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