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Emergenza immigrati: manca la risposta dei comuni

Mineo, il progetto di Maroni non piace al sindaco


Mineo, il progetto di Maroni non piace al sindaco
28/02/2011, 17:02

Si lavora sullo stesso progetto, ma non si riesce a trovare un accordo che possa soddisfare tutti: governo e istituzioni locali in primis, perché ciò che manca allo stato attuale è la condivisione. Il ministro dell’Interno presenta il progetto del Villaggio della Solidarietà di Mineo, ma il sindaco della stessa città non fa mistero delle sue perplessità. Nonostante il ministro Maroni si sia impegnato dunque sul piano che prevede la riconversione del Residence degli Aranci di Mineo in Villaggio della Solidarietà, il sindaco dice no, perché ritiene che quel territorio non possa offrire “i riscontri che il progetto di Maroni chiede”. Tra i contenuti spiegati ed evidenziati dal ministro dell’Interno sono state affrontate in particolare due questioni: una è quella della sicurezza e l’altra riguarda la possibilità di investire sul Villaggio stesso, creando un modello di eccellenza in Europa per i richiedenti asilo politico. Un’interessante e lungo confronto, insomma, che alla fine però non ha ancora prodotto una decisione condivisa. “Ho chiesto ai sindaci - ha aggiunto Maroni - di farmi sapere entro 24 ore se c’è la disponibilità a realizzare il Villaggio della Solidarietà oppure no. Perchè io devo prendere una decisione, pur potendola comunque prendere essendo un’ordinanza di protezione civile a prescindere, ho voluto il confronto perché voglio che sia una scelta condivisa nell’interesse nostro, delle comunità locali e soprattutto nell’interesse dei richiedenti asilo politico”. Ad accompagnare questa iniziativa ci sarà un patto per la sicurezza sottoscritto dalla Provincia di Catania per i sindaci e dal ministero dell’Interno per definire quali misure attuare nell’area: “dal potenziamento delle strutture e dei presidi che ci sono, fino alla realizzazione di sistemi di videosorveglianza per garantire il massimo della sicurezza”. Maroni, dunque, sembra avere le idee chiare, mentre per il sindaco di Mineo, Giuseppe Castania, c’è qualcosa che non convince: “Le perplessità - ha spiegato - sono state espresse dai Comuni che si trovano a ridosso del centro di Mineo, Caltagirone, Ramacca, Palagonia, Grammichele e appunto Mineo. Gli altri Comuni forse perché si trovano alle spalle questo gli dà un po’ più di sicurezza, sono possibilisti, però vorrebbero essere rassicurati sulla sicurezza e sul lavoro”. Castania non valuta positivamente il progetto illustrato da Maroni: “Sebbene il centro sia destinato ai richiedenti asilo politico e dunque con un turn over di sei mesi, non è possibile obbligarli a rimanere in quel territorio: hanno bisogno di un’integrazione socio economica che noi non possiamo dare. Il nostro territorio non può offrire un’integrazione reale, ovvero il lavoro, e dunque non sarà possibile ospitare duemila immigrati”.

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di Antonio Formisano
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