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Nuovi particolari riguardo i doni concessi a Ruby Rubacuori

Minetti:"Berlusconi è un pezzo di m..." poi ritratta

La consigliera regionale:"E' un vecchio e basta"

Minetti:'Berlusconi è un pezzo di m...' poi ritratta
27/01/2011, 09:01

Resi già noti i primi stralci del testo che la Procura ha inviato alla Camera, con nuovi dettagli decisamente imbarazzanti sia per il Premier che per la sua fidata (e a volte "ribelle") "collaboratrice" Nicole Minetti. La ragazza-consigliera, che in 8 mesi di mandato è stata in grado di proporre soltanto una mozione, riguardante tra l'altro l'istituzione dell'ordine regionale degli ingienisti dentali, in una telefonata dai toni esasperati a Barbara Faggioli si è espressa così:"Io do le dimissioni, cioè sta roba è una roba che ti rovina la vita, ti rovina i rapporti, ti logora... Devi avere un pelo sullo stomaco. Ma a me cioè non me ne frega niente. Io voglio sposarmi, fidanzarmi, avere dei bambini, una casa. Cioè, litigare tutti i giorni con tutti, metterla nel culo a quello di fiducia a te. La politica è un casino. cioè cade lui... cadiamo noi. A lui fa comodo mettere te e me in Parlamento. Perché dice 'Bene, me le sono levate dai coglioni". 
Poi, l'8 gennaio 2011, un sms inviato sempre dalla Minetti a Marysthell Garcia Polanco in riferimento a Silvio Berlusconi:"Giusto che si faccia sentire lui. Se non lo farà mi comporterò di conseguenza... quel briciolo di dignità che mi rimane la voglio tenere". Ancora, il 9 gennaio, in un sms inviato a Faggioli, la bella consigliera prevede:"Quando si cagherà addosso per Ruby (Berlusconi ndr) chiamerà e si ricorderà di noi... Adesso fa finta di non ricevere chiamate".

MINETTI:"BERLUSCONI E' UN PEZZO DI MERDA"
Ma la parte probabilmente più interessante delle intercettazioni riguarda una telefonata, molto recente, che Minetti ha fatto alla sua collaboratrice al consiglio regionale lombardo:"Berlusconi è un pezzo di merda, gli ho parato il culo fino a oggi, se mi vuole convocare lo faccia lui di persona, tanto io sono indagata". Parole dure e chiare che, l'ex igienista dentale laureata con 110 al S.Raffaele di Milano, ha definito frutto di uno sfogo momentaneo dovuto allo stress degli ultimi giorni. Eppure, toni e contenuti, sembrano abbastanza eloquenti:"C'è un limite a tutto, non me ne frega un cazzo se lui è il presidente del consiglio e cioè... Un vecchio e basta. Mi ha tirato nei casini in una maniera che solo dio lo sa... in cui non ci sarei finita neanche se mettevo tutto l'impegno".
Queste intercettazioni sono finite in pratica su tutti i principali quotidiani, da "L'Espresso" al "Il Fatto" fino a Liberonews: il faldone "sputtanamento a puntate" messo insieme dai pm milanesi è oramai di demanio pubblico e parla, tra l'altro, anche di ingenti somme "donate" dal Cavaliere a Ruby rubacuori.
Grazie alla prequisizione scattata in casa della neomaggiorenne lo scorso 17 gennaio, sono infatti stati rinvenuti alcuni appunti dove si indicavano le cifre di denaro e i doni (prevalentemente diamanti) inviati dal premier. 

IL TACCUINO DI RUBY
Diamanti
50 mila per il libro
12.000 campagna intimo
200000 da Luca Risso
70 mila Conservati da Di Maria
170 mila conservati da Spinelli
4 milioni e mezzo da Silvio Berlusconi che ricevo tra due mesi
29/10/2010 rinuncia avvocato giuliante
29/10/2010 nomina avvocato di maria

CONVOCAZIONI DAL CAV
Tutto lo scandalo, sarebbe poi condito da vere e proprie convocazioni generali indette da Berlusconi e dai suoi legali. Convocazioni dove, le ragazze coinvolte nei festini di Arcore e nello "scambio merci", venivano indirizzate sul da farsi e sul da dirsi in caso di indagini ed interrogatori. Tra queste, naturalmente, anche una sempre più inviperita Minetti; tra l'altro invitata a comparire dai giudici il prossimo martedì ed indagata all'interno del cosiddetto "caso Ruby".

NON SOLO GOSSIP
A questo punto e a questi livelli, è evidente che non si tratti più di mero gossip pruriginoso e di semplice volontà di violare la "privacy" del presidente del Consiglio. Con un consigliere regionale che ha svolto un ruolo centrale nel Ruby-gate ed in quello che tutte le ragazze invitate a casa di Berlusconi hanno definito "un puttanaio", si intuisce infatti la fusione totale (e scandalosa) tra perversioni private e settore pubblico-politico e le modalità di selezione dei "candidati" alle varie poltrone istituzionali occupate dal Pdl.

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di Germano Milite
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