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Ministro Romano: maggiore trasparenza nelle etichette


Ministro Romano: maggiore trasparenza nelle etichette
01/06/2011, 15:06

“Troppo spesso accade che i consumatori non riescano a leggere quanto riportato in etichetta a causa delle scritte troppo piccole. Con questo provvedimento vogliamo rendere ancora più leggibile e comprensibile quanto già previsto dalla legge. I prodotti interessati infatti sono tutti già sottoposti all’indicazione obbligatoria d’origine, però, purtroppo capita sempre più di frequente che le informazioni non arrivino al consumatore, perché nascoste da caratteri troppo piccoli e da posizionamenti strategicamente poco visibili. Per questo si è resa necessaria questa norma che stabilisce le dimensioni dei caratteri da utilizzare e il posizionamento delle informazioni per i consumatori.”
Così il Ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Saverio Romano è intervenuto a margine dell’incontro che ha avuto oggi al Ministero con i rappresentanti delle Confederazioni agricole, delle associazioni di categoria dei settori: bovino, avicolo, apicolo, lattiero-caseario, ortofrutticolo, oleicolo, delle industrie di trasformazione e le associazioni dei consumatori, per presentare la bozza di decreto ministeriale sull’etichettatura.
“Trattandosi di materia sottoposta alla direttiva comunitaria 98/34 seguiremo il percorso giuridico necessario e notificheremo il decreto alla Commissione europea. ”
“Ho voluto condividere prima le linee guida e poi il testo di questo provvedimento con tutti gli attori delle filiere coinvolte perché credo profondamene che il metodo e la concertazione siano anche parte considerevole della sostanza della politica di chi amministra la cosa pubblica. Durante la riunione sono state fatte delle osservazioni che -. ha proseguito il Ministro – riteniamo più che pertinenti e quindi accoglieremo nel testo definitivo che licenzieremo al più presto.”
“Accanto ai provvedimenti che stiamo prendendo per la tracciabilità e l’etichettatura il Made in Italy ha bisogno anche di più promozione, sopratutto per i mercati che ormai non ha più senso chiamare emergenti dato che sono tra i più competitivi del mondo e che rappresentano per noi una grande opportunità. Dobbiamo coordinare una grande campagna di promozione nel mondo.”

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di Redazione
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