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Antonio Di Pietro annuncia querela

Minzolini riabilita Bettino Craxi



Minzolini riabilita Bettino Craxi
14/01/2010, 09:01

ROMA - Ancora una volta il direttore del TG1 Augusto Minzolini fa un editoriale in video, durante l'edizione delle 20; ed ancora una volta sono forti polemiche. Al centro del suo discorso Bettino Craxi, presentato falsamente come un "capro espiatorio" (testuale), vittima della magistratura che avrebbe usato una via giudiziaria per approdare alla politica (chiaro riferimento ad Antonio Di Pietro, all'epoca uomo di punta del pool Mani Pulite ed oggi leader dell'Italia dei Valori, ndr). Divertente poi la divisione manichea fatta da Minzolini: "Da una parte i partiti che governarono la Prima Repubblica con i loro pregi e difetti; dall'altra il più grande partito comunista occidentale, con i suoi rapporti con l'URSS". Santi contro diavoli, insomma. Inoltre ha affermato che la magistratura ha fatto inchieste per un ventennio contro i governi, inchieste che spesso "non sono approdate a nulla".
La risposta è arrivata a stretto giro di posta proprio da Antonio di Pietro, che ieri sera era ospite su La7, durante la puntata di "Otto e mezzo". Ed è stata una risposta da par suo. Ha ricordato che Craxi è stato processato per le tangenti prese su conti esteri da lui gestiti (Constellation Financiarie, Golden Constellation e Northern Holding) e ha annunciato che querelerà Minzolini che con le sue affermazioni ha leso la dignità di chi - come lo stesso Di Pietro - ha solo fatto il proprio dovere.
In effetti, questi interventi su giornali e TV, con queste menzogne su Craxi vittima, capro espiatorio, ecc. si moltiplicheranno adesso. Infatti gran parte della popolazione italiana non crede a queste balle, dai sondaggi che sono stati fatti emerge questo dato. Persino all'interno del Pdl c'è gran parte della base leghista ed ex missina che non è favorevole alla santificazione di Craxi. Di conseguenza, sulle TV nei prossimi giorni si moltiplicheranno coloro che ci verranno a dire che Craxi è stato condannato solo perchè i magistrati erano cattivi. Per carità, finchè una cosa del genere la vengono a dire Bobo e Stefania Craxi, è normale: anche Svetlana Stalin difendeva il padre per quel che poteva; figuriamoci se non possono farlo i figli di Bettino che comunque non ha mai commesso reati paragonabili al dittatore georgiano. Ma saranno menzogne comunque tese a nascondere l'unica verità: Craxi era una persona a cui venivano versate tangenti regolarmente, che venivano intascate da Craxi ed usate da Craxi; contro di lui sono stati istruiti una decina di processi, di cui 3 sono giunti in Cassazione e hanno portato ad una decina di anni - in totale - di condanna; altri tre sono stati fermati in appello dalla morte dell'imputato (e tutti avevano sentenze di condanne per un totale che superava i 15 anni); e c'erano ancora altri processi per cui c'era stato solo il rinvio a giudizio o che erano in fase dibattimentale quando Craxi è morto. Questi sono i fatti; il resto sono bufale.

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di Antonio Rispoli
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