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"Quella che vivo è una situazione paradossale"

Minzolini:"Da censore a censurato"


Minzolini:'Da censore a censurato'
14/10/2009, 16:10

Dopo la risposta piccata al suo editoriale da parte della redazione del Tg1, Augusto Minzolini reagisce e lamenta un'opera di odiosa censura operata nei suoi riguardi dalla commissione di vigilanza della Rai. Il direttore del Tg1 infatti fa notare che "l'ultima polemica che è stata scatenata contro di me è la dimostrazione di quanto sia surreale la situazione. Mi hanno accusato di avere censurato e sottostimato le notizie. Poi mi hanno criticato per avere fatto un editoriale irrituale. Una critica davvero paradossale".
"Credo - insiste poi Minzolini -  che fare editoriali in televisione sia mio diritto. Il mio predecessore al TG1Riotta ne fece 15, a cui bisogna aggiungerne altri, diciamo indiretti, perche' esprimeva la sua opinione su questo o l'altro argomento, intervistato dal conduttore in studio; pernon parlare del compianto Sandro Curzi". Del resto, il soprannome di "scondinzolini" che si è visto affibbiato, di sicuro non deve aver fatto piacere al giornalista il quale, in ogni caso, non dice poi cose del tutto errate quando parla di "contraddittoria filosofia del servizio pubblico".
In effetti, se su rai due e rai tre vanno in onda programmi dichiaratamente anti-governativi, il fatto che poi il direttore del Tg1 decida di prodursi in un editoriale che difenda interessi maggiormente vicini alla filosofia della maggioranza, non dovrebbe rappresentare motivo di scandalo (almeno da parte di chi lotta per la libertà di informazione ed opinione e dovrebbe quindi tollerare anche pareri opposti ai propri). Lo scandalo, semmai, sta nel fatto che ci siano già tre reti mediaset totalmente flo-governative e che, i tg di rai-uno e rai-due, siano di fatto"tagliati" in modo tale da non scontentare troppo il Premier Berlusconi. La Rai è da sempre divisa tra partiti di maggioranza e opposizione ma a Minzolini forse sfugge la presenza delle tre reti del Presidente del Consiglio. E' questo non trascurabile dettaglio, forse, che rende poco simpatico l'intervento del direttore del Tg1 sulla manifestazione sulla libertà d'informazione; altrimenti anche piuttosto condivisibile.

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di Germano Milite
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