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Mistero sulla morte del trans Brenda, Soldà chiede chiarezza


Mistero sulla morte del trans Brenda, Soldà chiede chiarezza
21/11/2009, 09:11


ROMA - E' stato trovato morto ieri mattina in casa sua Brenda, il trans coinvolto nel caso Marrazzo. Secondo quanto emerso da una prima ricostruzione il trentaduenne brasiliano sarebbe morto per asfissia a causa del fumo provocato da un incendio partito da un borsone collocato all'ingresso dell'appartamento. La Procura di Roma indaga sull'ipotesi di omicidio volontario, seppure il corpo, secondo la polizia scientifica, non mostri segni di violenza. A destare il sospetto, però, è il precedente episodio avvenuto l'8 novembre, quando Brenda era rimasto coinvolto in una rissa dalla quale era uscito con ferite al volto e senza il telefono cellulare, sottrattogli da alcune persone dell'est europeo. Nell'appartamento sono state rinvenute alcune valigie pronte, segno che Brenda molto probabilmente stava per lasciare l'Italia. Gli amici, nel ricordare gli ultimi giorni di vita della vittima, parlano di una persona instabile psicologicamente, pronta a tornare in Sud America. Il brasiliano è il secondo morto della vicenda Marrazzo. Il primo è Gianguarino Cafasso, protettore di transessuali, stroncato nel settembre scorso da un'overdose di cocaina su cui la Procura di Roma ha disposto una serie di accertamenti. "Quanto accaduto è certamente un fatto sconcertante che getta ulteriori ombre su un caso di per sé già poco chiaro", ha dichiarato Roberto Soldà, vicepresidente dell'Italia dei Diritti. "La morte del transessuale può essere casuale - continua l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro - ma il fatto stesso che ci siano stati precedenti fa un po' riflettere. Due morti e un'aggressione fanno pensare. Spero si possa far luce su questo episodio con la massima rapidità".

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di Redazione
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