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A rivendicare l’attacco gli integralisti islamici Shabab

Mogadiscio: almeno 70 le vittime dell’attentato suicida

Il camion bomba è esploso presso edifici governativi

Mogadiscio: almeno 70 le vittime dell’attentato suicida
04/10/2011, 15:10

MOGADISCIO – Sessantacinque morti e diversi feriti: è questo il bilancio, ancora provvisorio, dell’attacco suicida che in mattinata a sconvolto Mogadiscio. Testimoni oculari hanno parlato di “un inferno apocalittico di fiamme e corpi carbonizzati”: il camion bomba, infatti, guidato da un attentatore suicida, è esploso davanti alla sede del ministero dell’Educazione di Mogadiscio e altri edifici governativi, facendo strage dei soldati che erano di guardia all’edificio e degli studenti, al momento dell’attentato in fila per sostenere un esame. Il mezzo, secondo le prime informazioni raccolte, è esploso dopo il passaggio a un check point del compound, che è situato nel distretto del Chilometro Quattro, e la deflagrazione ha squarciato gli edifici, incendiato alberi, auto e anche i corpi di diverse vittime.
L’attentato è stato rivendicato dagli integralisti islamici Shabab: “Uno dei nostri mujaheddin si è sacrificato per uccidere dei responsabili del governo federale di transizione, dei soldati dell’Unione africana e degli informatori che si trovavano all’interno dell’edificio governativo dove è avvenuto l’attentato”, ha detto un responsabile al telefono. La strage arriva nel giorno in cui, dopo una dura battaglia contro il gruppo moderato Sufi di Ahlu Sunna Waljama, gli Shabaab hanno ottenuto il controllo di una parte della città di Dhusamereb, nel centro del Paese. L’offensiva degli integralisti islamici, preceduta settimane fa da una consistente ritirata definita “strategica”, si è intensificata di recente. La scorsa settimana, infatti, i miliziani hanno attaccato alcune città al confine con il Kenya.

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di Antonio Formisano
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