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A sparare sarebbe stato un ex dipendente MsF

Mogadiscio: uccisi due operatori di Medici senza Frontiere


Mogadiscio: uccisi due operatori di Medici senza Frontiere
30/12/2011, 11:12

MOGADISCIO – Due operatori di Medici senza Frontiere Belgio sono stati uccisi a Mogadiscio, nel corso di un agguato da parte di un uomo armato. Si tratta di Philippe Havet, 53 anni di nazionalità belga, e Andrias Karel Keiluhu, conosciuto come Kate, medico indonesiano di 44 anni. Le circostanze entro le quali i due uomini sono stati uccisi sono ancora poco chiare, ma secondo una prima ricostruzione sembra che a freddarli sia stato un somalo, ex capo di Medici senza Frontiere di Mogadiscio, recentemente licenziato. Secondo alcune fonti, infatti, un primo battibecco tra l’aggressore e Havet (l’operatore MsF morto sul colpo)sarebbe avvenuto mercoledì, mentre ieri si sarebbe consumato il delitto. Il secondo dei due operatori MsF, Kace, è deceduto invece ore più tardi in ospedale, per le ferite riportate. L’agguato, che ha tutta l’aria di essere stato premeditato, è avvenuto in una giornata dal clima incandescente, segnato da scontri fra i miliziani islamici di Al Shabaab e i soldati governativi della forza di pace dell’Unione Africana (Amisom), nella zona di Hurwaa a Mogadiscio. È dopo questo tragico incidente che l’organizzazione internazionale Medici senza Frontiere ha deciso di ritirare parte del suo staff dalla Somalia. A renderlo noto è un comunicato dell’organizzazione stessa: “Msf trasferirà alcuni dei suoi operatori ora distaccati in Somalia per ragioni di sicurezza, ma continuerà ad essere impegnata nell’azione umanitaria a Mogadiscio ed in altre parte della Somalia”.

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di Antonio Formisano
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