Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

Protesta dell'Anpi: "Non è una canzone comunista"

Mogliano (Treviso): il sindaco vieta "Bella Ciao" per il 25 aprile


Mogliano (Treviso): il sindaco vieta 'Bella Ciao' per il 25 aprile
21/04/2010, 11:04

MOGLIANO (TREVISO) - Ancora una volta, con un leit-motiv che sta cominciando a diventare decisamente spiacevole, abbiamo la lotta tra un sindaco del centrodestra e le tradizioni italiane. Questa volta tocca a Giovanni Azzolini, sindaco leghista di Treviso, che ha eliminato dalle scalette della banda comunale la canzone "Bella Ciao", perchè è una canzone comunista e non istituzionale. Verrà sostituita dalla "Canzone del Piave", perchè il Piave è "un fiume sacro alla Patria". Inoltre proprio Mogliano fu una delle basi da cui partì la Terza Armata Italiana che respinse gli austriaci. Peccato che il 25 aprile si festeggia la Liberazione dal nazifascismo del 1945 e non l'offensiva di Vittorio Veneto del 1918. E non è certo la stessa cosa, ci sono quasi 30 anni in mezzo.
A protestare innanzitutto l'Anpi, l'Associazione nazionale partigiani ialiani, col suo presidente della sezione locale, Maurizio Beggio: "Non mi da fastidio che suonino il Piave, o 'la bella Gigogin' ma si faccia anche Bella Ciao; è una canzone di tutti. Bella Ciao crea mugugni perchè dicono che è troppo politicizzata. L’anno scorso ho dovuto insistere non poco per farla suonare, ma hanno eseguito solo un pezzo. L’anno prima l’avevamo cantata in aula consigliare, oggi il nuovo strano boicottaggio".
In effetti è anche questo il sintomo dell'ondata di fascismo che in Italia sta cancellando tutto ciò che che non si adegua; un'ondata che parte proprio dalle istituzioni che dovrebbero invece avere una funzione antifascista.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©