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Il prezzo 'non a piacere' delle chiese a Napoli

Moglie mia, quanto mi costi!


Moglie mia, quanto mi costi!
24/09/2010, 22:09

NAPOLI - Parrucchiere, ristorante, bomboniere. E poi vestiti, il viaggio di nozze. Ma non finisce qui. Per sposarsi c'è un'altro prezzo da mettere in conto: la chiesa. E sì, perchè la funzione si paga. E dimenticatevi l'offerta a piacere. O meglio, c'è ma non è a piacere. C'è una tariffa ben precisa, che cambia a seconda della chiesa e della zona dove ci si vorrebbe sposare. La nostra inchiesta nasce da una segnalazione che abbiamo ricevuto dagli amici dell'associazione NoComment, che ci hanno fornito una ricevuta della chiesa di Santa Chiara. E' quella allegata al nostro articolo: 700 euro. Senza fiori, solo la funzione.E poi ci si chiede perchè i giovani sono restii a sposarsi in chiesa.
Malgrado fossimo sicuri dell'autenticità della ricevuta, abbiamo voluto verificare di persona. Tre nostri giornalisti, insieme al fidato operatore, si sono finti coppia di aspiranti sposi e testimoni e sono andati a parlare con diversi sacerdoti per capire quanto costa realmente sposarsi.
I risultati, purtroppo, hanno confermato le nostre aspettative. A Fuorigrotta e Bagnoli i prezzi si aggirano intorno ai 250/350 euro, comprensivi soltanto della funzione. Organista e fiori a parte. Spostandoci a Pianura, c'è un leggero aumento: intorno ai 400 euro, sempre soltanto per la funzione. Nell'isola felice di Posillipo, un altro aumento: 500 euro, sempre senza fiori, ma questa volta con organista compreso. E qualcuno ci ha però precisato che il prete per sposarci dobbiamo portarcelo 'da casa', perchè è preferibile che la funzione la svolga un sacerdote che già conosce la coppia. Altra offerta, insomma.
A Santa Chiara non siamo ancora riusciti a 'contrattare', ma la ricevuta parla chiaro: 700 euro.
Il mistero rimane: una parte di queste somme va alla Diocesi, ma il restante? una cosa è certa: a Napoli c'è una sorta di prezzario, quando invece, perlomeno ufficialmente, dovrebbe esserci un contributo volontario e non imposto.

La nostra mini inchiesta, in preparazione, sarà presto visibile su julienews.it e sulle televisioni del circuito Julie.

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di Nico Falco
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