Cronaca / Sanità

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Monaldi, si inaugura il nuovo reparto di cardiologia

Domani interverrà il ministro della Salute Ferruccio Fazio

Monaldi, si inaugura il nuovo reparto di cardiologia
28/06/2011, 11:06

NAPOLI - Mercoledì 29 giugno alle ore 9.30 nella sede dell'Ospedale Monaldi, in via Leonardo Bianchi, verrà inaugurato il nuovo reparto di cardiologia della SUN.

Parteciperanno il ministro della Salute Ferruccio Fazio, il direttore generale dell'Azienda Ospedaliera dei Colli Antonio Giordano, il professore Raffaele Calabrò, ordinario di Cardiologia SUN e consigliere del presidente Caldoro per la Sanità, il direttore dell'Agenzia per i servizi sanitari (AGE.NA.S) Fulvio Moirano.

“L'inaugurazione del nuovo reparto di Cardiologia della SUN nell’Azienda “Ospedali dei Colli” - afferma il direttore generale Antonio Giordano - rappresenta un ulteriore tassello nel complesso dei servizi dedicati ai pazienti, e si muove in linea con la creazione nella nostra regione di centri di eccellenza in campo sanitario. Si tratta, inoltre - aggiunge Giordano - di un’importante tappa di quel percorso di integrazione tra il mondo accademico e ospedaliero, che ritengo essere una premessa fondamentale per l’applicazione della missione stessa della Medicina: sapere universitario e operatività ospedaliera in una stretta sinergia collaborativa”.

“Anche se ho smesso la veste del responsabile del reparto di cardiologia della SUN – commenta Raffaele Calabrò - vivo questa cerimonia come un sogno che si avvera. Un reparto che racchiude tutte le sub specialità cardiologiche è una conquista per tutta la sanità campana. Soltanto un lavoro d'equipe e di collaborazione tra le varie branche della cardiologia può consentire quella necessaria visione d'insieme del paziente. Inoltre in qualità di consigliere della Sanità del presidente Caldoro, ritengo che l'apertura della divisione cardiologica dimostra che anche nel sistema sanitario campano le eccellenze sono possibili e necessarie per contrastare la mobilità passiva tanto costosa economicamente e socialmente e che costituisce un ostacolo alla costruzione di quel rapporto fiduciario tra medico e paziente che è fatto anche di vicinanza fisica e affettiva”.

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di Redazione
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