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Accusa di abusi edilizi anche per Malagò, Balducci e Rinaldi

Mondiali di nuoto, a giudizio 33 persone


Mondiali di nuoto, a giudizio 33 persone
04/08/2010, 16:08

ROMA – Presunti abusi edilizi sulla realizzazione di piscine, impianti sportivi e edifici vari durante i Mondiali di Nuoto del 2009. Questa l’accusa a carico dell’ex Consigliere Superiore dei Lavori Pubblici Angelo Balducci, attualmente in carcere per gli appalti del G8. Stessa sorte per Giovanni Malagò, che all’epoca dei fatti ricopriva la carica di presidente del Comitato organizzatore dei Mondiali e per l’ex Commissario Straordinario Claudio Rinaldi. Assieme a loro, sono state citate in giudizio anche altre trentatré persone.
Ad oggi, gli inquirenti hanno sequestrato l’impianto dell’Acquaniene (in zona Parioli a Roma), realizzato non ampliando i locali già esistenti, come previsto da delibera comunale, ma ex novo. Altre strutture sotto osservazione sono il Salaria Sport Village, il Flaminio Sporting Club, il Gav Roma Natura ed il Reale Circolo Canottieri Tevere.
Tra gli altri imputati figurano Simone Rossetti, gestore del Salaria Sport Village, il centro di benessere citato in alcune intercettazioni sul caso G8 riguardanti la posizione di Guido Bertolaso, e l'architetto Angelo Zampolini, già direttore dei lavori del Salaria nonchè uno dei principali indagati dell’inchiesta sui “grandi eventi” finita al vaglio della Procura di Perugia, dopo il coinvolgimento dell'ex procuratore aggiunto di Roma Achille Toro. Attualmente, una copia degli atti dell'inchiesta sono in mano alla Procura regionale della Corte dei Conti come dalla stessa richiesta del 9 luglio scorso. Il processo contro gli imputati inizierà il 5 aprile del prossimo anno.

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di Ornella d'Anna
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