Cronaca / Cronaca

Commenta Stampa

MONS. WILLIAMSON, TRA UNABOMBER, IL COMPLOTTO EBRAICO, LA FALSA RELIGIONE E L'AUTOATTENTATO DELL'11 SETTEMBRE


MONS. WILLIAMSON, TRA UNABOMBER, IL COMPLOTTO EBRAICO, LA FALSA RELIGIONE E L'AUTOATTENTATO DELL'11 SETTEMBRE
27/01/2009, 19:01

In queste ore fanno scalpore le dichiarazioni di Richard Williamson, il vescovo lefebvriano che, agilmente divincolandosi tra un parere personale, una opinione che corre sul filo della libertà di espressione ed il reato vero e proprio, in un’intervista trasmessa dalla tv pubblica svedese ha negato l’esistenza delle camere a gas e la stessa entità dell’Olocausto. Se per l’Unione Europea il negazionismo è reato, Williamson quel bersaglio lo ha mancato veramente di poco: non ha incitato all’odio razziale, ma con le sue dichiarazioni si è confuso benissimo con la folta schiera di “negazionisti” e “complottisti” che, partendo da nozioni che difficilmente si possono definire prove, riescono a ricamare intere teorie. Durante l’intervista, Williamson ha dapprima affermato di non credere che sei milioni di ebrei siano stati uccisi nelle camere a gas, poi ha specificato che, secondo lui, le stesse camere a gas non sono mai esistite.

 


L’AUTOATTENTATO DELL’11 SETTEMBRE
Ma per Williamson non si tratta certo di un cambio di rotta: già in passato ha espresso posizioni contestabili o che, perlomeno, lasciano perplessi. Per cominciare, il vescovo sessantasettenne è convinto che gli attentati dell’11 settembre nascondano un bel complotto globale, ovviamente sconosciuto ai più. Sarebbe stato infatti ordito, pensiero condiviso dai “complottisti”, dagli stessi americani. A nulla servono le tonnellate di documenti, le migliaia di analisi tecniche, le prove fotografiche e le testimonianze che confermano il contrario: paradossalmente le sue teorie volgono all’auto-attentato, sicuramente in buona compagnia di chi è convinto che le torri gemelle siano state minate e di chi tira addirittura in ballo micro ordigni nucleari e gli alieni. Ma non basta: gli ebrei, dice il vescovo, pur non definendosi antisemita, vorrebbero insediare il regno dell’anticristo a Gerusalemme. Li ha definiti “avversari di nostro Signore Gesù Cristo”, e ha spiegato la sua avversione con il fatto che “in conformità con la loro falsa vocazione messianica di una dominazione ebraica del mondo, gli ebrei stanno preparando il trono dell’anticristo a Gerusalemme”. Ma c’è ovviamente dell’altro: Williamson è convinto della veridicità di uno dei testi classici dell’antisemitismo, ovvero i “Protocolli dei savi di Sion”, nel quale si descrive un complotto ebraico per il dominio del mondo, che fu tra quelli utilizzati dal nazismo per porre una base ideologica all’antisemitismo. Il posto dell’avversario numero uno, però, gli ebrei se lo contendono con i massoni.
 

 

UNABOMBER? HA UN REMOTO SENSO CATTOLICO
E Unabomber? Per il vescovo è sì un criminale, ma conserva una dose di cattolicità in quel suo odio per la tecnologia. Sul famoso terrorista americano è stato chiaro. “Questa è la mia diagnosi su una bomber. Si potrebbe dire ciò che si vuole su di lui come criminale terrorista, e buona parte sarebbe vero. Ma egli mantiene ancora un remoto senso cattolico di come la tecnologia rende gli uomini brutali''. ''In che modo, -ha aggiunto, - sono cattolici quei tecnofili che sguazzano comodamente nei loro computers? Dammi la serietà di Unabomber rispetto alla loro superficialità, ogni giorno della settimana''

 

IL CONCILIO VATICANO II, LA FALSA RELIGIONE TRAVESTITA
Il Concilio Vaticano II, inoltre, sarebbe la falsa religione travestita da Chiesa cattolica. ''Il concilio Vaticano II è la religione dell'uomo, - ha dichiarato, - di un uomo che prende il posto di Dio'', da qui è nata una ''nuova religione'' che ha le apparenze della fede cattolica '' ma non è la religione cattolica''.

 

SINE PECUNIA, SI FANNO PROSELITI
L'azione pastorale di Williamson oggi  -e a partire dal 2003- si svolge nel seminario di Nostra Signora co-redentrice a La Reja, in Argentina dove la Fraternità di Lefebvre si stabilì a partire dalla fine degli anni '70. Dei circa 500 sacerdoti lefebvriani nel mondo in Argentina ve ne sono 22, non molti, ma l'idea è che nella regione ci sia terreno fertile per recuperare fedeli a una visione ultratradizionalista della fede. Secondo la stampa locale il Seminario non godrebbe oggi di buona salute, almeno sotto il profilo economico: accumulerebbe un deficit mensile di 10mila dollari. Una crisi che non impedisce però al vescovo di girare per il globo per ordinazioni sacerdotali, incontri, convegni dove fa proseliti, ordina preti che vengono scomunicati e diffonde il verbo della Fraternità di San Pio X.
 

Commenta Stampa
di Nico Falco
Riproduzione riservata ©