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Il prelato:"E' la maggior causa del fallimento matrimoniale"

Monsignor Rigon: L'omosessualità è una malattia, ma curabile

Dura la reazione di Arcigay ed Arcilesbica

Monsignor Rigon: L'omosessualità è una malattia, ma curabile
20/02/2011, 20:02

Per l'inaugurazione dell'anno giudiziario, il vicario giudiziale del tribunale ecclesiastico, monsignor Paolo Rigon, sceglie una rigorosa e piuttosto anacronistica omofobia. Per il prelato, infatti, una delle cause principali che determinano il fallimento clamoroso di un numero crescente dei matrimoni, è proprio l'omosessualità sempre più diffusa.
Una vera e propria malattia contagiosa ed "inoculata" da una sorta di perversa moda della società contemporanea, insomma, che però secondo Rigon può essere comunque curata. Certo ci sono casi in cui l'individuo viene colpito da "un'omosessualità incancrenita non superabile" e non può quindi trovare alcuna di via di salvezza.
Il Cardinale comunque non è avido di argomentazioni semi-scientifiche e spiega:"Non si nasce omosessuali. La nascita dell'omosessuale è rarissima, nel senso di disfunzione ormonale o fisica. Quindi, dal momento che l'omosessualità è indotta, bisogna prenderla dall'inizio, perché così si può superare, attraverso la psicoterapia. Un'omosessualità incancrenita non è superabile, non c'è matrimonio che possa aiutare questa persona. E' chiaro che un omosessuale non potrà essere fedele alla moglie o al marito".
L'altro attentato alla fedeltà coniugale, secondo Rigon, riguarda poi il mondo della pornografia; perpetuo richiamo all'erotomania ed al desiderio di giacere con persone diverse dal proprio partner.

REAZIONE ARCIGAY ED ARCILESBICHE
Non si è fatta attendere la vibrante reazione dell'Arcigay e dell'Arcilesbica che, attraverso i presidenti Valerio Barbini e Lilia Mulas, hanno lanciato pensati accuse all'uomo di Chiesa:"Ciò che va estirpata è l’omofobia, l’odio e la discriminazione che monsignor Rigon ha contribuito a diffondere con falsità e disinformazione. Sono passati più di trent'anni dall'eliminazione dell'omosessualità dal manuale diagnostico dei disturbi mentali, ma Rigon non se n'è accorto".
A tal punto, ulteriori commenti alle parole del cardinale, sarebbero sicuramente superflui.

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di Germano Milite
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