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Monta la protesta al Vomero per la chisura della Floridiana


Monta la protesta al Vomero per la chisura della Floridiana
23/03/2011, 11:03

Monta la protesta al Vomero per la chiusura della villa Floridiana. Cittadini arrabbiati per un evento inaspettato nel primo giorno di primavera, con motivazioni che destano non poche perplessità. “ Sui giornali si legge di presunti rami o alberi pericolanti – esordisce Gennaro Capodanno -, ma nel comunicato affisso all’ingresso del parco su via Cimarosa si legge testualmente: “ per motivi di sicurezza e di igiene il parco è chiuso al pubblico ( foto allegata ) “. Una dizione molto generica che desta non poche perplessità “.

“ E’ un caso che la chiusura avviene all’indomani della pubblicazione su alcuni organi d’informazione delle foto che testimoniano il degrado e l’abbandono della villa – domanda Capodanno -? E se si trattasse della sicurezza legata al pericolo per rami o alberi pericolanti, perché non recintare solo le aree interessate lasciando il resto del parco fruibile ai visitatori? Come si spiega il dato che, come annuncia un secondo avviso che recita: “ è consentito l’accesso ai soli visitatori del museo da via Aniello Falcone “, si possa transitare lungo i viali che portano al museo senza che ostino i motivi di sicurezza e d’igiene richiamati nel primo avviso? “.

“ E le famiglie che occupano stabilmente e da anni, non si sa a quale titolo, le unità immobiliari poste all’interno del parco, continuano ad abitarle o per ragioni “ di sicurezza e d’igiene “ sono state temporaneamente allontanate – continua Capodanno -? Come mai non è più in vigore il protocollo d’intesa che sancì nel 2003, dopo le proteste e le petizioni per lo stato di abbandono nel quale versava anche allora il parco, il passaggio della manutenzione dalla sovrintendenza al Comune di Napoli? E perché si è consentito che scadesse il contratto di manutenzione con la ditta incaricata senza rinnovarlo, ben conoscendo le conseguenze alle quali si andava incontro? “.

“ Domande che allo stato non trovano risposte e sulle quali auspichiamo che vengano aperte le indagini del caso – puntualizza Capodanno -. Ed intanto fa capolino una vecchia proposta quella d’imporre un ticket per l’accesso al parco. Ricordo che l’ultimo tentativo al riguardo risale al mese di aprile del 2005, quando si ventilò la possibilità d’imporre un biglietto d’acceso al parco di 5 euro a persona. Anche all’ora ci furono protese perché l’accesso al parco restasse gratuito, come era sempre stato. Proteste che culminarono in un sit-it che si tenne il 1° maggio 2005 con una grande partecipazione, e con la presenza di parlamentari, di consiglieri regionali e comunali, di tante mamme con bambini ed anche di qualche papà travestito da donna con tanto di passeggino dal momento che, per addolcire la pillola, si parlava di consentire l’accesso gratuito alle sole mamme con neonati. Da allora di ticket non si era più sentito parlare ma oggi sembra che la questione si riaffacci “.

“ Anche per il sit-in programmato per le ore 12:00 di sabato 26 marzo, dove rilancerò la proposta della costituzione dell’ associazione “Amici della villa Floridiana” per l’acquisto da parte dei cittadini del polmone verde valutato dal demanio 12milioni di euro, la risposta è molto forte, se solo si pensi che sulla pagina di Facebook che annuncia l’evento ( http://www.facebook.com/event.php?eid=171828846201437 ) in un solo giorno si sono già superati i 600 partecipanti. Nei prossimi giorni verrà anche pubblicizzato l’elenco delle associazioni che stanno facendo pervenire la loro adesione all’iniziativa “.


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di Redazione
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