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Montalto: due anni fa fu violentata dal branco ed oggi è sola


Montalto: due anni fa fu violentata dal branco ed oggi è sola
19/10/2009, 09:10

Ecco un esempio della realtà di oggi in Italia, dove le vittime diventano rei e i rei vittime. Nel marzo 2007 una ragazza di 15 anni rimase in balia di otto ragazzi che la violentarono ripetutamente per tre ore in una pineta di Montalto di Castro. Oggi quella ragazza deve affrontare il mondo da sola, potendo contare sull'aiuto dei familiari, ma non delle istituzioni, se si esclude la 56enne Daniela Bizzarri, Assessore alle Pari Opportunità della Provincia di Viterbo, che segue la ragazza sin dall'inizio. Ma il Tribunale, dopo aver messo "in prova" gli stupratori (cioè anzichè stare in prigione in custodia preventiva, sono liberi, con al massimo l'obbligo si andare a scuola, e seguiti dai servizi sociali, ndr), ha fissato la prima udienza dle processo al 2012. E il SIndaco di Montalto di Castro ha addirittura stanziato 20 mila euro per pagare le spese legali degli otto violentatori.
Anzi, confessa la ragazza in una intervista al Corriere della Sera, sta subendo forti pressioni dai suoi aguzzini, che si vantano con gli amici di quello che hanno fatto, ma poi - secondo la ragazza - hanno cercato di mandare un falso testimone a dire che lei era consenziente, e hanno denunciato il fratello di lei, che aveva reagito in un bar alle loro ptovocazioni intimandogli di andarsene. E in tutto questo, che tutele ha la ragazza? Nessuna. Salvo il fatto che in questa maniera rischia di non avere giustizia. Infatti, la "messa in prova" è un periodo che viene sottratto alla pena finale. Se faranno 3 o 4 anni di messa in prova, prima della sentenza, in prigione non ci andranno di sicuro.

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di Antonio Rispoli
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