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Montecorvino Rovella (SA): operazione della Guardia di Finanza di Salerno nel settore ambientale a contrasto dei rifiuti speciali


Montecorvino Rovella (SA): operazione della Guardia di Finanza di Salerno nel settore ambientale a contrasto dei rifiuti speciali
23/09/2010, 10:09

SALERNO - Nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio predisposti e coordinati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, con particolare alla repressione degli illeciti perpetrati ai danni dell’ambiente, in violazione della normativa di cui al D. lgs. n. 152/2006, con particolare riguardo al controllo dei trasporti dei rifiuti provenienti dalle aziende del settore ortofrutticolo e dedite al lavaggio e pulitura dei prodotti agricoli, le Fiamme Gialle del Gruppo di Salerno effettuavano un intervento repressivo in Montecorvino Rovella (SA), nei confronti di un imprenditore agricolo locale che, avvalendosi della collaborazione di altri due soggetti trasportatori e del concorso di un’azienda d’ortofrutta di Pontecagnano (SA) sversava ripetutamente prodotti provenienti dalla pulizia e dal trattamento di prodotti ortofrutticoli e pomodori.
L’intervento permetteva di trarre in arresto l’imprenditore agricolo, quarantenne di Montecorvino Rovella, proprietario del terreno e della cava.
Il soggetto, infatti, noto anche ad altre forze dell’ordine e già destinatario di numerosi provvedimenti dell’A.G. ed imputato in altrettanti procedimenti per analoghi reati, continuava ad operare in danno dell’ambiente e del territorio, mediante la violazione dei sigilli apposti da altre forze di polizia e dal N.O.E. dei Carabinieri di Salerno, sia su alcuni automezzi di sua proprietà già sequestrati circa un anno fa e sia all’interno di un terreno sottoposto a sequestro in precedenza per analoghe tipologie di reato.
I Finanzieri hanno acclarato un particolare sistema di frode posto in essere dal soggetto, che avvalendosi del possesso di un terreno agricolo lo utilizzava senza alcun tipo di autorizzazione per lo smaltimento di qualsiasi tipo di materiale, pur se nella fattispecie veniva rilevato materiale di scarto del lavaggio dei prodotti ortofrutticoli.
Tale meccanismo veniva realizzato in maniera fraudolenta e pericolosa per due ordini di motivi e cioè, da una parte, lo stesso imprenditore era già stato raggiunto da provvedimenti sospensivi dell’autorità giudiziaria e dei sequestri delle forze di polizia ed autorità locali nel settore ambientale, dall’altra mediante utilizzo di trasportatori compiacenti e con il consenso delle ditte che, avendo la necessità di smaltire tali tipo di sostanze pericolose, cercavano di risparmiare sui costi dovuti per lo smaltimento, conferendo “in nero” tali liquami e fanghi speciali, senza la redazione di alcun documento amministrativo d’accompagnamento e modulario previsto per lo smaltimento.
Il tempestivo intervento dei militari della Guardia di Finanza di Salerno ha, pertanto, evidenziato una problematica di rilievo per il territorio ed una pratica che, potrebbe evidenziare un comportamento fraudolento anche da parte di altri soggetti attesa la necessità concreta da parte delle aziende operanti nel settore ortofrutticolo di eliminare e smaltire tali rifiuti speciali in maniera continua e con costi più bassi di quelli che avrebbero rivolgendosi alle ditte autorizzate del settore.
L’attività ha comportato anche la necessità di effettuare un prelevamento campioni di tali sostanze ad opera dell’ARPA di Salerno, sia presso la discarica e sui camion che presso la ditta risultata come cedente dei rifiuti; tutti gli accertamenti e la documentazione sono stati posti all’attenzione ed al vaglio dell’AG di Salerno in attesa di ulteriori sviluppi investigativi ed anche al fine di rilevare la possibilità di arginare tale fenomeno con ulteriori interventi ispettivi e di controllo.
Le operazioni investigative si sono concluse con l’arresto di un soggetto ed il deferimento di altre 3 persone all’Autorità Giudiziaria di Salerno, nonché con il sequestro di due automezzi e di circa 300 quintali di rifiuti speciali, oltre che la conferma dei sequestri sull’escavatore e sul terreno già precedentemente sequestrati

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di Nando Cirella
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