Cronaca / Giudiziaria

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La conclusione del processo per l'amianto ad Acerra

Montefibre: assoluzioni a raffica per gli otto imputati

Accusati di 88 decessi, ma condannati per un solo caso

Montefibre: assoluzioni a raffica per gli otto imputati
28/07/2012, 09:12

NAPOLI - Sentenza shock per la Montefibre di Acerra, dove sette degli otto imputati, accusati di omicidio colposo di 88 operai che si ammalarono di tumore a causa dell’amianto, alla fine sono stati condannati per un solo caso. È questa la conclusione del processo per i veleni alla Montefibre di Acerra: il giudice, pur riconoscendo il danno esistenziale agli operai sopravvissuti, ha inflitto a sette degli otto imputati la pena di un anno e otto mesi. La pena si riferisce ad un unico episodio di omicidio colposo. Per i restanti 87 casi, invece, il processo si è concluso con una serie di assoluzioni a raffica: per due decessi è scattata la prescrizione, per gli altri 85 il giudice ha stabilito che “il fatto non sussiste”.  Inoltre, tutti gli otto imputati sono poi stati assolti anche dall’accusa di disastro colposo.

I condannati sono gli ex dirigenti Giovanni Elefante, Luigi Patron, Roberto Paolantoni, Gennaro Ferrentino e Giuseppe Starace e i medici aziendali Ottavio Bolchini e Roberto Sparano; assolto da tutti i reati l’ex dirigente Raffaele Grieco, assistito dagli avvocati Stefano Montone e Mario Zanchetti. Secondo l’impostazione accusatoria, gli imputati non avevano assunto, ognuno per le rispettive responsabilità, misure idonee ad evitare l’esposizione degli operai alle micidiali polveri di amianto. Esposizione avvenuta fino al giugno del 2004, anno in cui la Montefibre , principale società mondiale nella produzione e vendita di fibre acriliche e poliestere, ha cessato ogni attività nel comune di Acerra. Il processo ha avuto un iter tormentato: da qui le numerose prescrizioni. Il rinvio a giudizio era stato disposto nell'aprile del 2006.

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di Redazione
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