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Monteruscello lamenta il degrado


Monteruscello lamenta il degrado
16/06/2010, 10:06

Pozzuoli (NA). “Siamo cittadini di serie b”. Con questa laconica ma esaustiva dichiarazione, i cittadini di Monterusciello, lamentano il proprio disagio rispetto alla invivibilità del territorio di residenza e si attivano per avviare una istanza, di rivalutazione dell’area periferica, da presentare alle istituzioni locali. A scendere in campo in nome del risanamento del quartiere puteolano stavolta sono perlopiù le mamme. Preoccupate per i sistematici atti di vandalismo seguitisi nei luoghi dove i propri figli sono soliti riunirsi nelle ore più tarde del pomeriggio.  “Mio figlio ha tredici anni; non posso negargli una passeggiata con gli amici durante il pomeriggio o la possibilità di stare all’aria aperta per qualche ora, nella pista ciclabile comunale, poiché il nostro quartiere non offre alternative di svago. Ma non sono serena quando scende di casa” – asserisce la signora Lucia Mauro, residente  in via Viviani, che lamenta l’assoluto assenteismo istituzionale rispetto alla trascurata arteria stradale.

“ La pista ciclabile è situata a pochi passi dalla mia abitazione: un piccolo polmone verde all’interno di un rione perlopiù contaminato. Nei fine settimana quest’area si trasforma in parco giochi per i piccini che vivono nel quartiere; ma purtroppo devono essere costantemente monitorati dalle genitrici che devono imbattersi in escrementi di cani delimitanti il circuito, oggetti arrugginiti lasciati tra le erbacce mai tagliate, siringhe infette” – descrive così Raffaela Parisi, cittadina amareggiata del quartiere, lo scenario cui tantissime madri si sottopongono, ogni fine settimana, pur di accontentare i propri figlioli, quando impossibilitate ad uscire dal rione.

All’indecoro estetico si aggiunge poi quello igienico - ambientale : “non esistono, in questo parco, contenitori di raccolta per i rifiuti, di nessun genere”. – sottolinea Rosaria Cerri, residente nel quartiere -  “Né lampioni illuminanti ad eccezione di quelli malfunzionanti. Le panchine, le poche individuabili all’interno del circuito, sono completamente imbrattate quando non  divelte”. L'area è inoltre completamente incustodita, sprovvista di un cancello che possa impedirne l’accesso durante le ore notturne e pertanto ricettacolo di attività illegali”.

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di Livia Carandente
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