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Domani il premier incontrerà il governatore Lombardo

Monti: "Capisco la protesta, ma nel rispetto delle leggi"

Stamattina, un Tir ha investito un manifestante di 46 anni

Monti: 'Capisco la protesta, ma nel rispetto delle leggi'
24/01/2012, 15:01

ROMA - Da Nord a Sud la protesta degli autotrasportatori sta interessando tutto lo Stivale. Partita dalla Sicilia, questa inconsueta forma di opposizione sta causando danni alla circolazione, con code e rallentamenti diffusi in tutta Italia. “Non ci muoveremo fino a venerdì, e in caso di mancate risposte serie da parte del governo, vedremo cosa fare” è la ferma posizione degli autotrasportatori, che sembrano non intenzionati a tornare sui propri passi, mentre cresce l’allarme per i beni primari. Tra due o tre giorni, lamenta per esempio l’Unione panificatori campani, “rischia di non essere garantita la produzione di pane a Napoli”. Questo stesso ragionamento viene fatto dalla Confederazione italiana degli agricoltori, che avanza lo stesso timore. Intanto, la protesta causerà il fermo della produzione della “Grande Punto” nello stabilimento Fiat di Melfi (Potenza).
Dinanzi a questa situazione di caos generale (i disagi stanno riguardando in particolar modo strade e autostrade del Lazio, della Campania, di Puglia, Piemonte e Lombardia), intervengono però l’Autorità Garante sugli scioperi e il ministero di Infrastrutture e Trasporti: “I blocchi causati dalla protesta sono inaccettabili”, ha detto Roberto Alesse, presidente dell’Autorità di Garanzia sugli scioperi, annunciando che aprirà “un procedimento per valutare le sanzioni da irrogare a chiunque stia violando la legge e danneggiando i cittadini”. Sulla stessa linea il ministero, che ricorda di aver convocato le associazioni dell’Autotrasporto lo scorso 11 gennaio per fare il punto sui problemi e richieste e di aver assunto “concreti impegni, immediatamente attuati”. Dunque, aggiunge il dicastero, “non si giustificano le gravi azioni di blocco che tuttora persistono”. Sono critiche anche alcune associazioni del settore.
A incrociare le braccia sono anche i tassisti, che continuano a protestare contro le liberalizzazioni del governo Monti, provocando disagi in tutti in principali capoluoghi. In particolare modo a Roma, dove da stamane, l’appuntamento è al Circo Massimo.

AGGIORNAMENTO ALLE ORE 9:20
ASTI - È la prima vittima della protesta dei Tir. Probabilmente è stato un incidente, ma i riflettori ora saranno ancora più accesi sulle strade invase dagli autotrasportatori. All’alba uno dei manifestanti, Massimo Crepaldi, 46 anni, è stato investito da un Tir guidato da una donna di nazionalità tedesca di 52 anni. L’uomo era sulla statale 10 con altre decine di colleghi, quando un autoarticolato lo ha travolto. Il Tir con a bordo la donna tedesca stava ripartendo all’altezza dello svincolo di Asti ovest dopo la sosta notturna. L’incidente è stato mortale per Massimo Crepaldi. La donna che conduceva l’autoarticolato è in stato di fermo per omicidio colposo. La polizia stradale ha ipotizzato un incidente, ma sono in corso gli ulteriori accertamenti per stabilire se l’uomo è stato investito dal Tir durante una manovra oppure mentre cercava di forzare il presidio.

AGGIORNAMENTO ALLE ORE 15:20
Il presidente del Consiglio Mario Monti interviene da Bruxelles sulla protesta dei Tir. Al Consiglio di economia e finanza (Ecofin), in cui il premier ha illustrato ai suoi colleghi europei le misure sul consolidamento di bilancio, sulla concorrenza e sulle infrastrutture. Monti non ha potuto fare a meno di rivolgere l’attenzione a quello che sta accadendo lungo le autostrade: “Le manifestazioni di protesta vanno esaminate caso per caso. Ma il rispetto della legalità è un qualche cosa che si deve esigere, pur garantendo il diritto di sciopero”.
Il premier ha riconosciuto i problemi di tanti cittadini, ma ha anche sottolineato i diritti del libero movimento delle merci. Monti ha rievocato uno strumento già usato in passato, “l’emendamento fragole del ’98 che vide la Commissione, quando a ogni primavera si verificavano rovesciamenti di Tir spagnoli in Francia, intervenire con un regolamento per rafforzare gli strumenti per la libera circolazione delle merci pur salvaguardando il diritto di sciopero”. In Europa, ma pur sempre vicino al proprio Paese, il premier ha rassicurato i manifestanti: “Sono in contatto con il ministro dell’Interno, domani vedrò il presidente della Regione Sicilia Lombardo”.
È proprio la titolare del Viminale a spiegare al vicepresidente della Commissione europea Antonio Tajani che “il governo italiano intraprenderà tutte le misure necessarie per porre fine ai blocchi, causati dallo sciopero dei Tir”. In una telefonata, Tajani aveva espresso la sua preoccupazione per la possibile interferenza dei blocchi con la libera circolazione delle merci in Europa.

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di Antonio Formisano ed Emanuele De Lucia
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