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I familiari dicono che la diagnosi era sbagliata

Monza: 16enne in coma vegetativo per una appendicite


Monza: 16enne in coma vegetativo per una appendicite
16/02/2010, 12:02

PAVIA - Intervento sbagliato, diagnosi sbagliata o evento ineluttabile? Non si sa e forse non si saprà; ma la cosa certa è che una ragazza di soli 16 anni è andata in ospedale perchè aveva mal di stomaco e vomito ed ora è in coma vegetativo.
Tutto inizia lo scorso 11 gennaio, quando Sara, una ragazza di 16 anni, si sente male e viene portata nel pronto soccorso dell'ospedale San Matteo di Pavia, con i sintomi già descritti. I medici la mandano via dopo un po' con la diagnosi di cistite. Ma il giorno dopo, dato che la ragazza sta sempre male, i genitori la portano all'ospedale di Vizzolo. Qui i medici la ricoverano in pediatria e le diagnosticano una appendicite; decidono di operarla due giorni dopo. Ma la ragazza continua a stare male finchè ha una crisi respiratoria e viene ricoverata immediatamente in rianimazione. Ma qui i medici riescono solo a mantenere attiva la circolazione sanguigna, ma non ad impedire i gravi danni al cervello che la prolungata assenza di ossigeno hanno provocato. La diagnosi dei medici è impietosa, ma definitiva: vita vegetativa. Cioè il cervello è in grado solo di far battere il cuore e di respirare, ma non è e non sarà mai più in grado di alzarsi, camminare e parlare, a meno di un miracolo.
I familiari invece protestano perchè dicono che la ragazza continuava a stare male e che la diagnosi fatta dai medici era sbagliata

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di Antonio Rispoli
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