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Decesso nel 2007, ancora nessuna udienza preliminare

Morì dopo scambio tac, richiesta di giudizio ferma da un anno


Morì dopo scambio tac, richiesta di giudizio ferma da un anno
02/06/2010, 22:06

BOLOGNA - Daniela Lanzoni è deceduta all'ospedale Sant'Orsola di Bologna all'età di 54 anni. Era  il 27 settembre 2007 all'ospedale e, la causa della morte, fu l'asportazione, per errore, di un rene che in realtà era sano. Un esempio lampante di malasanità che, però, non ha visto ancora avviata nemmeno l'udienza preliminare per decidere degli eventuali rinvii a giudizio dei colpevoli presunti ed accertati. Un anno è passato  dall'ultima richiesta  avanzata dal pubblico  ma nulla si è ancora mosso.
Il 22 aprile 2009, il Pm Francesco Caleca, aveva infatti richiesto il rinvio a giudizio per 4 medici ed un tecnico di radiologia medica. Secondo la ricostruizione degli inquirenti, l'errato intervento chirurgico scaturì da uno scambio di una tac e quindi di un referto appartenenti ad un'altra donna con lo stesso cognome, il rene effettivamente danneggiato, ed 86 anni di età.
Per Caleca si trattò di una catena di piccoli e grandi errori commessi da ognuno degli indagati e, il tutto, fu aggravato dalla modifica fraudolenta della cartella clinica della Lanzoni da parte di un quinto medico (urologo), Giuseppe Corrado; accusato di omicidio colposo e falso e condannato, dopo il patteggiamento, ad un anno ed otto mesi.
Coinvolto ed accusato di falsità materiale e ideologica commessa da pubblici ufficiali anche il primario del reparto urologiadella struttura, Giuseppe Severini. Per gli altri cinque indagati l'accusa è di cooperazione in omicidio colposo.

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di Germano Milite
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