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MORI' PER CALDO E FATICA: ARRESTATO IL DATORE DI LAVORO "AL NERO"


MORI' PER CALDO E FATICA: ARRESTATO IL DATORE DI LAVORO 'AL NERO'
24/07/2008, 16:07

I carabinieri hanno arrestato l'imprenditore agricolo di Viadana, Mario Costa, accusato di aver lasciato morire di caldo e di fatica nel suo campo un indiano clandestino, che lavorava in nero per lui, e di averne poi spostato il corpo.
L'uomo, 46 anni di Viadana, è stato condotto in carcere con l'accusa di omicidio volontario e omissione di soccorso. Degli stessi reati è accusata la moglie Claudia Avigni, 44 anni: per lei è stata disposta la misura dell'obbligo di dimora nella sua abitazione viadanaese.
L'arresto dell'imprenditore risale all'altro ieri, ma solo oggi si è avuta conferma da parte dei Carabinieri della compagnia di Viadana. La vicenda - di cui si sta occupando direttamente il procuratore di Mantova Antonino Condorelli - risale al 27 giugno scorso quando venne trovato cadavere, nelle campagne di Salina, Vijai Kumar, 44 anni, clandestino.
Le indagini accertarono che la morte era avvenuta in un altro luogo e poi solo successivamente il cadavere venne spostato. L'uomo, che lavorava in nero come raccoglitore di meloni nell'azienda agricola di Mario Costa - a Salina, frazione di Viadana - si era sentito male per il caldo.

 

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di Redazione
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