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Le vane promesse di tre squadre di calcio

Morosini, dopo la sua morte nessun aiuto alla sorella disabile


Morosini, dopo la sua morte nessun aiuto alla sorella disabile
18/07/2013, 19:11

Si chiama Maria Carmela Morosini, è la sorella di Piermario, il noto centrocampisca bergamasco vittima di un malore durante la partita di calcio Pescara-Livorno, il 14 aprile 2012. La aorella di Piermario è una grave disabile psichica e dopo la tragica scomparsa del calciatore, la ragazza è stata ricoverata all'Istituto Palazzolo di Grumello del Monte perché sola: oltre a Piermario le sono morti anche i genitori e un terzo fratello. Ad occuparsi di Maria Carla – anche economicamente - c’è uno zio, Abramo Ferri. Secondo quanto denunciato dal quotidiano BergamoNews, dopo i funerali di Piermario, erano stante le promesse di aiuto per la sorella del centrocampista, soprattutto da parte di Udinese, Livorno e Atlanta ma ad oggi queste squadre non hanno versato neanche un euro.
L'Udinese Calcio fu la prima società ad offrire un aiuto economico alla giovane ragazza, attraverso le parole del presidente Giampaolo Pozzo e poi del capitano Totò Di Natale. "Ho immediatamente contattato i miei amici, dichiarò il calciatore, ho mandato un messaggio a Cannavaro, ho sentito Tommasi dell'Aic e altri. Tutti si sono resi disponibili a darci una mano perché l'importante sarà essere vicini alla sorella di Piermario non solo per un giorno ma per tutta la vita".
La proposta di aiutare la Morosini arrivò anche dal Livorno,  la squadra in cui militava Morosini prima della scomparsa. Il presidente dell'Atalanta Antonio Percassi, aveva preso personalmente in carico la vicenda e sollevato così l'Udinese da ogni ruolo: "Ritengo sia mio dovere personale e quello dell'Atalanta prenderci cura per sempre di Maria Carla Morosini – spiegò Percassi attraverso una nota pubblicata sul sito del club nerazzurro - così come avrebbe fatto Piermario se la sua esistenza non fosse stata tragicamente stroncata. Maria Carla Morosini sarà per sempre parte della famiglia atalantina e non dovrà mai preoccuparsi di nulla”.
Ad oggi, però, la sorella del calciatore non ha mai ricevuto né aiuto economico né una visita da quanti avevano assicurato di restarle accanto. Nel pomeriggio, però,  è arrivata la nota ufficiale con la quale l'Atalanta precisa: "In relazione alle promesse fatte nei confronti di Maria Carla Morosini all'indomani della tragica scomparsa del fratello Piermario, Atalanta B.C. comunica di aver puntualmente adempiuto a quanto concordato direttamente con le persone che quotidianamente si occupano dell'assistenza della Sig.na Morosini. La Società, per scelta e per ragioni di riservatezza, non intende rendere noti i dettagli della propria contribuzione".

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di Erika Noschese
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