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La donna ha lottato per sei lunghi mesi

Morta donna colpita da sindrome della mucca pazza


Morta donna colpita da sindrome della mucca pazza
14/03/2012, 18:03

SARNO – Ha lottato contro una morte che sembrava imminente già al suo arrivo in ospedale ma ha resistito per sei mesi. Sei lunghi mesi passati in isolamento, intubati in un letto della sala rianimazione di Sarno, senza mai riprendere conoscenza. La donna – 61 anni – è stata ricoverata all’inizio di ottobre dello scorso anno ma lunedì mattina - dopo tutti questi mesi -  il cuore della casalinga 61enne di Sarno, cui era stata diagnosticata un sospetta sindrome di Bse, comunemente conosciuta come virus della “mucca pazza”, ha smesso di battere.  
Come si evince dalla cartella clinica, la donna è morta verso le ore 13 circa ed il suo corpo è stato trasferito nella sala mortuaria del nosocomio di Sarno dov’è rimasta fino a ieri mattina, prima di raggiungere  l’istituto di medicina legale di Roma per l’autopsia, obbligatoria per legge in casi di sospette patologie infettive, come la sindrome di Bse, detta anche encefalite spongiforme bovina. Il protocollo post mortem dovrebbe prevedere il prelevamento di campioni di tessuto cerebrale, per le successive analisi. Solo in questo modo sarà possibile accertare, in maniera definitiva, la presenza del morbo e fare chiarezza sulle eventuali cause di trasmissione del virus, contratto presumibilmente dalla donna nella seconda metà del mese di settembre.
Casalinga e originaria del quartiere Episcopio a Sarno, la 61enne è stata ricoverata, sotto stretto controllo medico ed in stato vegetativo, nel reparto di rianimazione dell’ospedale sarnese per oltre cinque mesi. Il suo ricovero, agli inizi di ottobre scorso, generò allarme e scalpore costringendo l’Asl ad applicare subito tutti i protocolli terapeutici previsti. Prima di approdare nella struttura sanitaria di Sarno la donna era stata ricoverata a Isernia. Proprio dal centro sanitario, dopo dagli accertamenti eseguiti a Bologna sul liquor della 61enne, era giunta una prima conferma della sindrome di Creutzfeld-Jacobs, sulla scorta degli esiti positivi del test sul liquor, risultato positivo per la presenza di quantità patologiche della proteina 14-3-3 associata appunto alla sindrome di Creutzfeld-Jacobs. L’encefalopatia spongiforme bovina (Bse, cioè Bovine spongiform encephalopathy) è una malattia degenerativa cronica che colpisce il sistema nervoso centrale del bovino ma che può essere trasmessa anche all'uomo. L'agente infettivo è una proteina modificata detta prione che colpisce i centri nervosi, in maniera irreversibile.

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di Erika Noschese
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