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Il legale di Marrazzo: "Proteggiamo Natalie"

Morte Brenda: il suicidio non convince nessuno


Morte Brenda: il suicidio non convince nessuno
20/11/2009, 13:11

ROMA - Le prime ricostruzioni della morte della transessuale Brenda, morta carbonizzata, propendevano per il suicidio. Ma Barbara, uno dei colleghi trans, è sicuro del contrario: "L'hanno ammazzato, non so chi. Stava male psicologicamente, voleva tornare in Brasile: ora devono trovare chi ha fatto tutto questo". Poi ha ricostruito la serata di ieri: si sono incontrati, hanno bevuto un bicchierino e poi ha accompagnato Brenda a casa: "Né polizia né carabinieri hanno fatto nulla e tutti i trans che abitano in questa zona sono a rischio di morte, abbiamo molta paura".
Ma l'ipotesi suicidio non convince neanche Luxuria: "Brenda non si è suicidata, poteva essere vista come una persona troppo scomoda. Confido nelle indagini, tuttavia so in cuor mio che di suicidio non si è trattato, perché sono successe troppe cose che mi lasciano perplessa sulla casualità. Pochi giorni fa era stata picchiata e le hanno sottratto il cellulare con tutti i numeri e i messaggi. Mi viene il sospetto che probabilmente qualcuno sapeva che Brenda sapeva. Forse c'era qualche altro nome di politico importante che frequentava. Chi ha vissuto e visto come è stato trattato Marrazzo poteva temere molto per sé e la sua carriera".
Sulla stessa linea Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione Comunista: "Evidentemente qualcuno le ha voluto tappare la bocca per evitare che dicesse tutto quello che sapeva. Evidentemente non solo Marrazzo aveva frequentato via Gradoli. Questa seconda repubblica è marcia e con essa parte della sua classe dirigente: i mandanti vanno cercati in alto".
Anche Manuela Palermi, segretaria del Partito dei Comunisti Italiani concorda: "È evidente che si tratta di un omicidio. Dopo il caso Marrazzo sono circolati, e poi immediatamente censurati, altri nomi di personaggi noti legati alla politica, allo spettacolo, allo sport coinvolti in casi simili. Mi auguro che le indagini facciano luce su queste vicende oscure, per tentare di recuperare una dignità alla politica, oggi ridotta in gran parte a un sistema di sesso, potere e ricatti incrociati".
Ma anche Luca Petrucci, avvocato difensore di Peiro Marrazzo, lancia l'allarme: "Ritengo giusto ora mettere sotto protezione Natalie, forse le indagini stanno scoperchiando un sistema simile a quello della Uno Bianca dove si mettevano tra l'altro a tacere i testimoni. E' un fatto inquietante, un fatto veramente inquietante. Non posso pensare che la settimana scorsa questa persona è stata aggredita e rapinata e da poche ore è morta bruciata. Vanno approfondite le cause, capire cosa c'é dietro, anche se non ho nessun elemento per aggiungere qualcosa in più, se non quello che apprendo dai media".

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di Antonio Rispoli
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