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Il principe:"Avevo torto, ma li fregai"

Morte Hamer, un video incastra Vittorio Emanuele di Savoia

La difesa:"Filmato montato ad arte"

Morte Hamer, un video incastra Vittorio Emanuele di Savoia
24/02/2011, 20:02

Dopo alcune intercettazioni ambientali diffuse nel 2006, un nuovo video pubblicato da Il Fatto Quotidiano crea enome imbarazzo a Vittorio Emanuele di Savoia, prosciolto nel 1991 dall'accusa di omicidio volontario poichè "il fatto non sussiste" e condannato a 6 mesi con la condizionale per porto abusivo d'arma da fuoco.
Il processo, si svolse in seguito alla tragica morte dello studente tedesco diciannovenne Dirk Geerd Hamer; colpito da una pallottola alla gamba durante una sparatoria esplosa sull'isola di Cavallo (in Corsica) proprio tra il principe ed alcuni conviviali del miliardario Nicky Pende. Una vicenda giudiziaria che però vide del tutto assolto il  Savoia; apparentemente incastarato dal video pubblicato dal quotidiano di Marco Travaglio.
Vittorio Emanuele era stato arrestato nel corso dell'inchiesta su Vallettopoli ed è stato ripreso da una microcamera mentre racconta la sua versione dei fatti sul caso Hamer; affermando di essere riuscito a "fregare" i giudici grazie "ad una batteria di avvocati" e nonostante il proiettile che uccise il ragazzo fosse partito proprio dal suo fucile e non da una P38 come venne stabilito dai giudici francesi.
"Io ho sparato un colpo così e un colpo in giù - racconta fiero ed incosciente il principe - ma il colpo è andato in questa direzione, è andato qui e ha preso la gamba sua, che era (parola incomprensibile, ndr) steso, passando attraverso la carlinga. Una pallottola trenta zero tre". Per fugare ogni dubbio, il Savoia poi ammette:"avevo torto...torto! Devo dire che li ho fregati...eccezionale. Il procuratore aveva chiesto 5 anni e 6 mesi. Ero sicuro di vincere" e difatti "mi hanno dato sei mesi con la condizionale: sei mesi, c'era un'amnistia, non l'hanno neanche scritto. Sono uscito".
Insomma: a 33 anni dall'omicidio del giovane tedesco, il filmato sembrerebbe fornire una confessione completa e difficilmente confutabile. Eppure, Vittorio Emanuale, ha nelle scorse ore replicato sicuro:"Nessuna ammissione, è un video montato ad arte.
Si tratta di un maldestro tentativo di voler ancora una volta colpire un cittadino, strumentalizzando fatti già da anni chiariti. Fatti parte di un'inchiesta del 2006 promossa dal PM Woodcock risolta con la mia totale assoluzione perché 'il fatto non sussiste'".
La difesa poi procede in maniera ancora più dettagliata:"Faccio notare che anche il video divulgato da 'Il Fatto Quotidiano' " è stato artificialmente montato con ben sette spezzoni diversi per tentare di dare senso compiuto alle frasi pronunciate. Tutto già più volte pubblicato nel 2006 da numerosi quotidiani e puntualmente chiarito anche negli atti processuali".
Già nel 2006, in effetti, lo stesso discorso era stato pubblicato sottoforma di intercettazione ambientale da alcuni giornali. All'epoca il principe si affrettò ad indire una conferenza stampa e a spiegare:"Due tribunali francesi si sono pronunciati prosciogliendomi da ogni responsabilità. Lo hanno fatto perché ci sono prove chiare. La pallottola che ha colpito il ragazzo non poteva essere del mio fucile. Qualcuno ha sparato con una pistola a quel povero ragazzo, ecco la verità".
Una vicenda, comunque, probabilmene molto meno chiara di quanto lo sviluppo e la conclusione delle indagini possano lasciare intendere. In ogni caso, dopo la diffusione del nuovo video, sembra non esserci nessuna volontà di riformulare un'accusa da parte degli inquirenti.

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di Germano Milite
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