Cronaca / Sanità

Commenta Stampa

Massimo Moscarini: "Esistono strutture di serie A e B"

Morte in sala parto, accade più al Sud che al Nord


Morte in sala parto, accade più al Sud che al Nord
27/09/2010, 09:09

In sala parto si può morire e le probabilità che ciò possa avvenire sono maggiori al Sud rispetto al Nord. La mortalità infantile al Meridione, inoltre, è più allarmante rispetto al resto d'Italia. Massimo Moscarini, presidente dei ginecologi universitari spiega: " Nel nostro paese esistono strutture di serie A e di serie B".
I reparti, dunque, sono differenti, ne esistono alcuni che hanno maggiore assistenza, personale e hanno più attrezzature di altri. Nelle strutture più piccole, infatti, dovrebbero esserci figure professionali disponibili per l'intera giornata, fatto che, secondo le statistiche, non avviene.
"Il gruppo dovrebbe essere formato da un anestetista, ostetrica, neonatologo, tutti in grado - afferma Massimo Moscarini - di fronteggiare qualsiasi evenienza". Per cui i parti al Meridione in una buona percentuale di casi avvengono in condizioni che non sono affatto adeguate. Inoltre si verifica un uso intensivo di parti cesarei che vengono effettuati sia su richiesta dei medici che delle donne.
La differenza tra un parto naturale ed il cesareo c'è e si nota nei costi. Per il primo la tariffa è di 1295 euro, e se si verificano complicanze è di 2717. Per il secondo il costo è di 2906 e 4.293 euro se ci sono complicazioni.

Commenta Stampa
di Claudia Peruggini
Riproduzione riservata ©