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Morte sul lavoro: si sgancia l'imbracatura, operaio vola per dieci metri


Morte sul lavoro: si sgancia l'imbracatura, operaio vola per dieci metri
09/08/2010, 19:08

CUNEO – Un’acciaieria di Riva di Lesegno è stata teatro di un incidente mortale sul lavoro. È avvenuto nel complesso industriale di Riva di Lesegno, nel cuneese, a pochi chilometri da Ceva.
Un operaio di una ditta esterna, incaricata di eseguire lavori di sistemazione di un capannone, è precipitato al suolo da un'altezza di oltre 10 metri.
La vittima e' un quarantenne di origine croata, Vladimir Pavlovic, di Sarajevo, nella ex Jugoslavia. Risiedeva a Crescentino, in provincia di Vercelli e lavorava per una ditta di Vinovo (Torino)- Progettazioni e Costruzioni Bertoli- che stava eseguendo alcuni lavori di ristrutturazione di un capannone.
Secondo quanto si e' appreso l'uomo, mentre era imbracato al di sopra di un tetto in lamiera si sarebbe sganciato cadendo. Sfondato il tetto, e' caduto su un cumulo di materiale ferroso e successivamente al suolo. 
Sarà l'inchiesta della magistratura a dare una risposta alle motivazioni della caduta, che pare sia avvenuta mentre l'operaio era imbragato e per l' improvviso sblocco della sicurezza. Sul posto con i carabinieri anche i tecnici della Spresal, che dovranno valutare le circostanze. Il corpo dell' operaio si trova ora nella camera ardente del cimitero di Mondovi'.
''Gia' poco tempo fa - dice Mauro Cagno, della Rsu della Riva Acciaio e sindacalista della segretaria di Cuneo della Film-Cisl - era accaduto un incidente analogo e l'operaio, pur ferito gravemente, se l'era cavata. Oggi e' andata peggio''.
Nell'acciaieria si e' svolta un'assemblea dei lavoratori presenti ed e' stato proclamato uno sciopero di due ore al termine del turno per ''richiamare l'attenzione sull'esigenza di maggior sicurezza''.

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di Elisabetta Froncillo
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