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Il capo dello stato alla commemorazione del 1 maggio

Morti bianche, Napolitano: non abbassare la guardia


Morti bianche, Napolitano: non abbassare la guardia
01/05/2009, 18:05

Oggi, festa dei lavoratori, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto accendere i riflettori sul tema delle morti bianche, al centro dell’attenzione mediatica soltanto quando si verificano incidenti di particolare gravità. Il capo dello Stato è intervenuto alla cerimonia, al Quirinale, di consegna delle Stelle al Merito ai Maestri del Lavoro del Lazio e dell’Abruzzo.  La “tutela del lavoro, la garanzia della sicurezza nei luoghi di lavoro, - ha detto Napolitano, - non scompare nel contesto di oggi pur dominato dalle questioni di fondo legate alla crisi insorta nel cuore delle nostre economie”. Il capo dello Stato è intervenuto alla cerimonia, al Quirinale, di consegna delle Stelle al Merito ai Maestri del Lavoro del Lazio e dell’Abruzzo. 

Non bisogna abbassare la guardia perché, ricorda Napolitano, anche se “la soglia dei 1200 casi l’anno costituisce un segnale positivo”, non è “ancora sufficiente”. “Serve un’Italia più attenta ai diritti del lavoro”, ha poi aggiunto, per poi continuare: “il fenomeno degli incidenti sul lavoro rimane dolorosissimo e inquietante”.

Secondo il capo dello Stato, per contribuire al superamento del difficile periodo attuale, “l’Italia ha bisogno del più ampio concorso delle forze della produzione e del lavoro, in un’equa ripartizione delle responsabilità, dei sacrifici e dei meriti”.

Al termine della celebrazione, accompagnato dal ministro Sacconi, il presidente ha deposto una corona di alloro davanti al monumenti ai Caduti sul lavoro, inaugurato l’anno scorso in piazza Pastore, davanti all’Inail di Roma, alla presenza dei familiari dei lavoratori che quest’anno hanno ricevuto il riconoscimento alla memoria.

Nel suo intervento, Napolitano ha parlato anche della crisi economica globale.
“Serve uno sforzo straordinario di azione comune europea e di concertazione mondiale, - ha detto, - la crisi finanziaria che dagli Stati Uniti d’America si è propagata al resto del mondo con pesanti ripercussioni sull’andamento dell’economia in ogni continente ha per inaudita velocità diffusiva e vastità di impatto, determinato un quadro del tutto diverso da quello dello scorso anno. Inutile dire che a una crisi globale senza precedenti come quella di cui si è chiamati a fronteggiare tutte le manifestazioni e le cause - ha concluso - si può reagire solo con uno sforzo straordinario di azione comune europea e di concertazione mondiale".

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di Nico Falco
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