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Vicenza, oggi sciopero per chiedere sicurezza nello stabile

Morti bianche: operaio congelato in vasca di refrigerante


Morti bianche: operaio congelato in vasca di refrigerante
13/04/2010, 10:04

VICENZA – Una morte orribile. Non ci sono altre parole per descrivere la sorte di Sebastiano Storti, l’operaio 40enne deceduto deceduto ieri sera a Lonigo (Vicenza) nello stabilimento chimico del gruppo Zambon. L’uomo è caduto in una vasca di liquido refrigerante a 20 gradi sotto zero. Congelato, senza alcuna via di scampo. A quanto pare nessuno era presente al momento della tragedia e sono ancora in corso accertamenti per spiegarne l’esatta dinamica. Storti, a quanto riferiscono quotidiani locali, è stato trovato già privo di vita da alcuni colleghi che non riuscivano a rintracciarlo in azienda.
L’ingresso della vasca refrigerante, posta a tre metri da terra, avviene grazie ad una stretta botola cui si accede attraverso una scaletta.
Sull’accaduto la Procura di Vicenza ha avviato un’indagine.
Oggi gli operai dell’azienda sono scesi in sciopero per l’intera giornata, per chiedere maggiori interventi sulla sicurezza.
La Filcem Cgil di Vicenza ha fatto sapere che un’ora di sciopero dovrebbe essere osservata anche nelle altre due sedi del gruppo chimico-farmaceutico, a Vicenza e Milano.
Sebastiano Storti, residente a Montebello (Vicenza), era sposato e aveva tre figli.

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di Nico Falco
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