Cronaca / Nera

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I sindacati proclamano lo sciopero: "Cantiere pericoloso"

Morti bianche, operaio precipita da un'impalcatura a Caivano nel cantiere Tav


Morti bianche, operaio precipita da un'impalcatura a Caivano nel cantiere Tav
02/03/2009, 23:03

Un operaio di 58 anni, Enrico Scaglioso, torinese, è morto questa mattina in un incidente sul lavoro in una galleria di un cantiere della Tav a Caivano, nel Napoletano, nel tratto Afragola-Caivano.

L’uomo, che stava effettuando lavori elettrici per conto della Sirti di Milano, la società che si occupa dell’installazione e della manutenzione di linee elettriche e comunicazioni, è caduto da una impalcatura posta ad un’altezza di sei metri ed è morto sul colpo.
Le indagini sono seguite dai carabinieri di Caivano.

Dal primo sopralluogo dei militari è emerso che nel cantiere dove si è verificato l’incidente non erano state seguite tutte le norme in materia di sicurezza. Secondo quanto si appreso, infatti, Enrico Scaglioso non indossava il casco e non aveva alcuna imbracatura.


I sindacati proclamano lo sciopero

Le organizzazioni sindacali Fiom Napoli e Fiom Campania hanno proclamato, per domani, uno sciopero delle Rsu di tre ore in segno di protesta contro le morti bianche. “Ancora una morte sul lavoro, - scrivono in una nota, - la vittima, Enrico Scaglioso, era impiegato in un cantiere edile dell’Alta Velocità non ancora in esercizio”. Le organizzazioni sindacali hanno annunciato che intendono costituirsi parte civile e chiedono al prefetto e alle autorità “di intervenire con controlli e azioni nei cantieri per scongiurare ulteriori decessi e incidenti”.

Giovanni Sgambati, segretario regionale Uilm, ha denunciato che “il sindacato sosteneva da tempo il rispetto delle norme di sicurezza nel cantiere. E’ triste vedere che i cantieri vengono chiusi solo dopo incidenti mortali”.

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di Nico Falco
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