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Malato di tumore da tempo, stroncato da un ictus

Morto a 69 anni il pentito Salvatore Cancemi

Fu il primo a parlare dei rapporti tra Berlusconi e la mafia

Morto a 69 anni il pentito Salvatore Cancemi
27/01/2011, 16:01

ROMA - Lo scorso 14 gennaio è morto Salvatore Cancemi, uno dei più famosi pentiti della mafia. Era malato da tempo di tumore, ma pare che la morte sia stata causata da un ictus. Si consegnò allo Stato nel 1993 per sfuggire alla vendetta di Bernardo Provenzano, che lo voleva eliminare e, nonostante le tante accuse, è passato direttamente da latitante a collaboratore di giustizia. Fu il primo a contrastare le dichiarazioni del falso pentito Vincenzo Scarantino riguardo la strage di via D'Amelio, in cui morì il magistrato Paolo Borsellino, ma per anni non è stato creduto. Solo recentemente, alla luce di altre prove, i magistrati di Caltanissetta hanno riaperto le indagini e chiestio l'annullamento della sentenza di condanna per Scarantino.
Ma Ciancimino è stato anche il primo a parlare dei contatti tra SIlvio Berlusconi e la mafia tramite Marcello Dell'Utri. Anche in questo caso venne aperto un fascicolo di indagine, ma trascorso il tempo concesso dalla legge, non venne trovata nessuna prova contro Berlusconi, la cui posizione venne archiviata. Diverso il caso di Dell'Utri, che invece è stato poi rinviato a giudizio per un processo che oggi pende davanti alla Cassazione.

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di Antonio Rispoli
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